Una nuova comunione

 

Non riuscivano più a tirala su per la grande quantità di pesci (Gv 21,6)

 

Dopo l’ultima cena, nel breve volgere di poche ore, la situazione era precipitata. Il tradimento di Giuda, la cattura, il processo e infine la croce.
Gesù era morto e il suo corpo senza vita era stato deposto in un sepolcro.
Questo aveva gettato nel dolore coloro che amavano Gesù. La comunione con lui era stata tragicamente interrotta. Quei sette che sono tornati in Galilea, là dove tutto era cominciato, portano dentro di sè l’esperienza di una comunione che aveva segnato la loro esistenza per ben tre anni. Che cosa restava di tutto questo? Amarezza? Rimpianto? Tristezza? Quel sepolcro vuoto, privo del corpo di Gesù, ha posto senz’altro un interrogativo inquietante… ma ci vuol ben altro per tornare a credere e
sperare.

Il racconto evangelico che leggiamo questa domenica ci fa intravedere proprio un’esperienza che apre gli occhi della mente e del cuore. Colui che sta sulla riva è ancora uno sconosciuto che chiede qualcosa da mangiare. Il consiglio di gettare le reti dalla parte destra raggiunge degli uomini che hanno faticato invano e sono tornati a mani vuote. Ed è proprio il successo che ottiene la loro pesca ad aprire gli occhi a uno di loro e induce Pietro a non perdere tempo e a gettarsi in mare per raggiungere la riva dove si trova Gesù. Le parole ed i gesti di Gesù svelano un po’ alla volta la sua identità, il suo amore tenero e discreto. Li ha chiamati “figlioli”. Ha indicato dove indirizzare la loro fatica. Ha preparato per loro un fuoco di brace dove c’è del pesce e del pane e li ha serviti.
Ecco, la comunione con Gesù è ripristinata. Mangiare con lui significa ritrovare una nuova intimità.

Da qui nasce la fede nel Crocifisso Risorto. Questa certezza non li rinchiude nella memoria del passato, ma li spinge verso il futuro, nella missione. Una missione che si fonda sull’amore ricevuto in modo smisurato. Un amore che non si ferma ai nostri insuccessi, ma ci risana col suo perdono, ci sostiene con una presenza tenera e invita a dare una risposta.

 


Orario SS. Messe:

  • Giorni feriali ore 18.30
  • Sabato e vigilia delle feste ore 19
  • Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 18 in Auditorium

Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica

In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco  347 8804368


 

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