Ringraziare, cioè “fare Eucaristia”

 

Gesù, maestro, abbi pietà di noi (Lc 17,11-19)

 

Non è casuale che la parola “ringraziamento” sia racchiusa proprio nel termine “eucaristia”, l’incontro settimanale dei cristiani nel Giorno del Signore.
Celebrare l’Eucarestia significa proprio rendere grazie per tutti i doni che abbiamo ricevuto.
Rendere grazie a Dio, il Padre, che ha creato l’universo e lo ha affidato alla nostra responsabilità perché lo costumiamo saggiamente. Non abbiamo costruito noi la casa in cui viviamo!
Rendere grazie a Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo, che ha donato la sua vita per noi sulla croce, è morto ed è risorto.
Egli è la nostra speranza: uniti a lui possiamo essere immersi nella morte e conoscere la risurrezione e la vita eterna!
Rendere grazie allo Spirito Santo, che riunisce tutti nell’amore..
E’ lui il soffio segreto che desta i cuori a vivere secondo il progetto di Dio, è lui l’anima profonda di ogni parola e di ogni gesto che realizzano il Vangelo.

Ringraziare non è dunque un “optional” per un cristiano: fa parte di ciò che è essenziale alla vita della fede. Solo chi ringrazia, di fatto, entra in un rapporto autentico con Gesù. Rapporto che non è dettato dal bisogno, dalla necessità di assicurarsi dei favori, ma dal riconoscimento del suo amore. Alla bontà del Signore, il discepolo risponde con la sua riconoscenza e proprio questo lo salva lo mette nella condizione di vivere un’esistenza nuova.

Erano dieci i lebbrosi guariti dalla lebbra di cui ci parla il Vangelo di questa domenica. Solo uno, però, il samaritano, è stato “salvato” grazie alla sua fede…
Sono tanti i battezzati, coloro che ricevono i doni di Dio, la sua offerta di grazia. Ma solo coloro che rispondono sono “salvati” Nessun rapporto magico, ma l’incontro libero tra il Cristo che si fa incontro a noi e la nostra risposta fatta di gesti e di parole, tessuta nella vita di tutti i giorni.
Nessun rapporto istantaneo, ma la costruzione di un rapporto che si inserisce nel tempo e scandisce la vita attraverso momenti specifici di celebrazione.

Basta andare a messa per essere cristiani? No, certo. Ma non si può essere cristiani senza andare a Messa. Non si può fare della vita un’eucaristia, un rendimento di grazie, se non si partecipa all’eucaristia della domenica!


Pillola di saggezza

La speranza è il ponte che collega il nostro presente incerto
alla promessa di Gesù, di un futuro glorioso.

(Charles Pèguy)

 


Orario SS. Messe:

  • Giorni feriali ore 18.30
  • Sabato e vigilia delle feste ore 19
  • Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 18 in Auditorium

Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica

In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco  347 8804368


 

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