Seconda domenica di Avvento

Il messaggio decisivo affidato al Battista
(Mt 3,1-12)
Giovanni non si limita a trasmettere una notizia, ma è coinvolto nel profondo, con la sua stessa persona.
Concentra tutto se stesso nella missione ricevuta e non concede nulla a ciò che va al di là del minimo indispensabile per rispondere ai bisogni primari.
Giovanni riconosce i limiti della sua missione. “Chi viene dopo di me è più forte di me. Io non sono degno di portargli i sandali”. Riconosce che solo il Messia “battezzerà in Spirito Santo e fuoco”.
Nella seconda tappa di questo Avvento, dunque, siamo invitati a prendere sul serio le parole del Battista. La conversione non è restauro di facciata, né comporta solamente un’aggiunta alle nostre devozioni.
Quando Dio entra in azione fa cose veramente nuove. Accoglierlo significa far posto all’inaudito, a un assetto totalmente diverso da quello attuale nella nostra vita.
Si tratta di rinunciare a tante immagini che ci portiamo dentro e che rischiano di essere smentite clamorosamente da Dio.
Proprio in Gesù Dio ha mostrato di far leva sull’amore, non sull’esibizione della forza; di inaugurare il Regno della croce; di cambiare la storia attraverso un Servo, non un padrone, e di trasformare il mondo attraverso l’offerta che il figlio ha fatto di se stesso, della propria vita.
Se vogliamo collaborare al progetto di Dio siamo invitati a percorrere la stessa strada di Gesù: percorso in cui gli sconfitti e i perdenti poi risulteranno i veri vincitori.
(Roberto Laurita)
Orario SS. Messe:
- Giorni feriali ore 18.30
- Sabato e vigilia delle feste ore 19
- Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 17 in Auditorium
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Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica
In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco 347 8804368

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