Terza domenica di Avvento

La gioia di essere salvati
(Mt 11,2-11)
Questa è la domenica della gioia. Ma di quale gioia si parla? La gioia è quella di chi sa accogliere un Dio che ci visita e mantiene le promesse, ma a modo suo.
Così ognuno di noi deve affrontare la fatica di cambiar innanzitutto la sua immagine di Dio.
Il Dio potente e forte, che sbaraglia i nemici, deve lasciare il posto al Dio mite e misericordioso, che offre amore.
Il Dio padrone, che chiede solo di essere obbedito, si presenta come il Dio servo, che accetta di soffrire per amore.
Viene rimessa in discussione la nostra fede, il nostro modo di considerare Dio, il mondo degli altri.
Anche Giovanni il Battista ha dovuto accettare Gesù come il Messia del tutto inedito: non l’uomo forte e deciso, ma mite e misericordioso.
Saremo capaci anche noi, come suggerisce l’apostolo Giacomo nella seconda lettura, di mostrare la pazienza dell’agricoltore che rispetta il ciclo delle stagioni, sicuro che il seme buono produrrà un frutto insperato? Il contrario di questo atteggiamento è la fretta: fretta di veder compiersi le promesse del Signore, mentre ci sono tempi e modi che ignoriamo; fretta di risolvere una volta per tutte il mistero dell’identità di Gesù, mentre egli continua a rivelarsi un po’ alla volta; fretta di separare “buoni” e “cattivi” per fare chiarezza, ma a costo di spegnere il lucignolo fumigante e di spezzare la canna incrinata…
La costanza assume i connotati della perseveranza: il regno di Dio, il mondo nuovo, non cresce attraverso fuochi di paglia o entusiasmi passeggeri. Si tratta di continuare a credere e sperare, nonostante tutto. Anche quando l’arroganza dei potenti di turno sembra smentire il futuro di Dio, anche quando le prove della vita quotidiana rischiano di provocare uno sguardo rassegnato.
La costanza si manifesta attraverso una “carità operosa”, che non sprofonda nelle lamentele inutili. E’ invece feconda di bene, di decisioni che fanno fiorire la compassione, la solidarietà, il servizio, in uno spirito di autentica fraternità verso il prossimo.
(Roberto Laurita)
Orario SS. Messe:
- Giorni feriali ore 18.30
- Sabato e vigilia delle feste ore 19
- Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 17 in Auditorium
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Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica
In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco 347 8804368

Sabato 10 gennaio, alle ore 20 (con cena) presso l’Oratorio, inizia il Percorso in preparazione al Sacramento del Matrimonio.
La prossima celebrazione del Battesimo sarà Domenica 11 gennaio 2026 (Festa del battesimo di Gesù).
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