Senza ostentazione né timidezza

(Mt 5, 13-16)
Viviamo in un epoca in cui la malattia dell’esibizionismo si diffonde a macchia d’olio. Tutto viene esposto, dato in pasto al pubblico. Anche gli aspetti più intimi e profondi dell’esistenza umana, quelli che dovrebbero essere custoditi con rispetto e senso del pudore. Così la beneficenza, degnamente pubblicizzata, entra a far parte delle strategie di marketing . Fare del bene, sì, ma senza perdere di vista il guadagno che viene da un’immagine buona della propria azienda.
Anche la comunità dei cristiani deve entrare in questa logica per sopravvivere? Deve rilanciare la propria immagine per avere un futuro e per svolgere la sua missione? Il desiderio di efficacia per ottenere risultati maggiori nel minor tempo possibile non ci farà perdere di vista la fecondità del Vangelo?
Il Vangelo di oggi sembra darci un orientamento molto chiaro riguardo alla testimonianza cristiana. Gesù chiede ai discepoli di essere sale della terra e luce del mondo. Non chiede loro di viaggiare compatti per attirare gli sguardi, né di dotarsi della stessa divisa per farsi riconoscere a distanza e fornire un’immagine forte della propria consistenza. Il sale svolge la sua funzione quando accetta di sciogliersi, di scomparire pur di farsi “sentire”. Così dovrebbe essere per i cristiani: dispersi nelle più diverse attività, nei tanti campi della società, ma capaci di far avvertire il “gusto” di Gesù, con il loro stile, con le loro scelte, con i loro gesti.
Gesù domanda ai suoi di essere luce, cioè di non esitare a tracciare strade di libertà, a costo di ferirsi le mani, di pagare un prezzo alto pur di far trionfare la giustizia, di aprire alla speranza, come un servizio mite e fedele al progetto di Dio. Perché vengano riconosciute non le loro capacità, i loro meriti, ma perché piuttosto venga lodato Dio. E’ solo grazie al suo amore che gli uomini e le donne possono costruire spazi di accoglienza, di fraternità, di condivisione e di gloria.
(Roberto Laurita)
Orario SS. Messe:
- Giorni feriali ore 18.30
- Sabato e vigilia delle feste ore 19
- Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 17 in Auditorium
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Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica
In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco 347 8804368

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