Pasqua: un percorso che inizia

Sì, il percorso della fede pasquale parte da un sepolcro, da un luogo di morte, per approdare alla vita, una vita diversa, non semplicemente aggiustata o accomodata.
Parte dal buio della notte per raggiungere una luce che non si spegne.
Parte della scoperta imbarazzante di un sepolcro vuoto per arrivare all’incontro con il Vivente.
Credere al Risorto non è immediato e spontaneo. Non è facile cercare la salma di un defunto sulla quale dare corso al proprio dolore, e poi incontrarlo vivo, dopo l’esperienza terribile della sua passione e morte. Ma questo è l’itinerario pasquale che ci sta davanti. Non possiamo fermarci a un sepolcro: quel sepolcro, del resto, è spalancato e ora è del tutto inutile perché è vuoto, privo del corpo di Gesù. In realtà, il Cristo vivo è molto più scomodo di un Cristo morto. Bisogna cercarlo lungo le strade del mondo, là dove lui ci dà appuntamento. La relazione con Lui, con una persona viva, implica continuità nel tempo, richiede ascolto e una nostra risposta.
Emerge così una prima domanda: siamo sicuri di trattare Gesù come il vivente e non come un morto, il cui ricordo permane, anche se col tempo si fa più sbiadito e incerto?
Non possiamo rinunciare a comprendere. La Passione e morte di Gesù continuano a provocare scandalo. Non è ammissibile che il Figlio di Dio sia stato inchiodato a una croce, come uno schiavo. La sua risurrezione non cancella il passaggio doloroso della sua Passione e Morte. Per credere nel Risorto abbiamo bisogno di comprendere e lo possiamo fare solo attraverso le Scritture. E’ lì che ci è dato di entrare nel piano d’amore di Dio. E’ lì che ci viene rivelato il volto autentico di Dio. L’incontro con il Risorto risulta decisivo. Esso avviene nei luoghi più diversi. Non solo nel Cenacolo, la stanza densa di ricordi dove avvenne l’ultima cena e dove ci sarà la Pentecoste, ma anche lungo la strada che porta a Emmaus o sulla riva del lago di Tiberiade. Per Paolo sarà sulla via di Damasco per altri e soprattutto per noi, attraverso dei testimoni della fede. La nostra fede dipende chiaramente da questo incontro attraverso la Parola e i sacramenti, nei poveri in cui ci imbattiamo.
Non si tratta di esperienze eccezionali, ma recano il sigillo dell’autenticità. Ci cambiano la vita, ci trasformano l’esistenza. L’azione dello Spirito Santo. In tutto questo possiamo riconoscere l’opera dello Spirito Santo. Nascosta, misteriosa, ma efficace. Come una pioggia che rende feconda la nostra terra riarsa. Come un fuoco che accende il nostro cuore quando è freddo. Come una luce che squarcia le tenebre che talvolta scendono dentro di noi e attorno a noi. E’ la gioia che provano tutti i cristiani a Pasqua. Il Crocifisso è risorto e vivo. E si fa loro incontro come ha fatto con le donne al sepolcro. Non li sottrae alla fatica di un percorso di fede, ma li rallegra con la sua presenza, portando luce e pace nella loro esistenza.
(Roberto Laurita)
Orario SS. Messe:
- Giorni feriali ore 18.30
- Sabato e vigilia delle feste ore 19
- Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 18 in Auditorium
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Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica
In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco 347 8804368

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