Una vita da risorti

(Gv 14, 15-21)

È quella che Gesù prospetta ai suoi in uno dei suoi discorsi di addio, nel contesto dell’ultima cena. Le sue parole ci aiutano a mettere a fuoco l’esistenza cristiana, a scoprirne il fondamento e l’anima profonda. Per farlo Gesù mette insieme due realtà che, nel sentire comune, appaiono contrastanti, se non addirittura opposte: amore e comandamenti. Qui, però, ad essere chiamati in causa sono i due grandi comandamenti dell’amore…Ecco perché la contrapposizione viene, per così dire, smussata, ridotta. Si tratta piuttosto di dare un criterio di oggettività al nostro rapporto con Cristo, perché non si riduca a una esperienza squisitamente soggettiva e quindi sottomessa al rischio di derive sentimentalistiche.

Che cosa ci dà la certezza del nostro amore autentico per Cristo? Il fatto che lo amiamo nella concretezza della vita quotidiana, con la testa e con la volontà, non solo con il cuore; che nella nostra relazione con lui ci giochiamo le nostre risorse, le nostre energie, le nostre capacità. E che ci impegniamo a trattare gli altri come fratelli e sorelle.

Ma cosa ha a che fare con tutto questo lo Spirito Santo che il Padre invierà ai discepoli come sostegno, consolatore, difensore? Non basta la nostra determinazione, il nostro coraggio, la nostra buona volontà? Amare come Gesù ci ha insegnato non è un’impresa facile, non può essere onorata solo con i nostri sforzi. Ecco perché abbiamo bisogno della presenza, dell’azione dello Spirito Santo.
E’ Spirito della verità perché apre progressivamente le nostre menti e i nostri cuori alla parola di Gesù. Solo così possiamo discernere la strada da percorrere per essere fedeli al Maestro.
E’ Spirito “Paraclito”, perché sostiene nella vita di ogni giorno e particolarmente nel momento della prova.

Conoscere lo Spirito non vuol dire semplicemente sapere che c’è, ma entrare in comunione profonda con lui, grazie alle opere dell’amore. Se adottiamo lo stile di Gesù ci apriamo alla sua azione, ci lasciamo condurre dalla sua luce, ci facciamo sostenere dalla fiducia che egli infonde nei nostri cuori.

Lo Spirito consente a tutti quelli che vogliono amare di vivere fin da quaggiù al modo dei risorti.

(Roberto Laurita)


Orario SS. Messe:

  • Giorni feriali ore 18.30
  • Sabato e vigilia delle feste ore 19
  • Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 18 in Auditorium

Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica

In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco  347 8804368

 

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