Attività della Settimana 20 Novembre – 26 Novembre 2022
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 20 NOVEMBRE Festa di Cristo Re dell’Universo– Ultima domenica dell’Anno Liturgico
Orario SS. Messe:
– In Chiesa alle ore 8.30-10.30 e 12
– Al Centro Parrocchiale alle ore 17
– Nel pomeriggio festa diocesana dei giovani al Seminario. - LUNEDÌ 21 NOVEMBRE
– Alle ore 21, all’Oratorio, incontro dei giovani sulle “10 parole” - MARTEDÌ 22 NOVEMBRE
– Alle ore 21, in Auditorium, riunione dei catechisti e degli educatori dopo cresima per l’animazione dell’ Avvento – Natale. - GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE
– Alle ore 17, in Auditorium, incontro culturale proposto dall’Associazione “La Finestra” aperto a tutta la Comunità con Massimo Cellai che presenta: “Quanto è importante l’invisibile”
– Alle ore 21, in Auditorium, 1° incontro per le coppie in preparazione al Sacramento del Matrimonio - SABATO 26 NOVEMBRE
– Dalle ore 10 alle 12, in Chiesa, Adorazione Eucaristica. In questo tempo i preti sono a disposizione per le Confessioni.
All’oratorio, incontri di catechismo:
– Alle ore 14.30 per il gruppo di 2a Media
– alle ore 15 per i gruppi di 4a e 5a Elementare e 1a e 3a Media
– Alle ore 15.30, per il gruppo di 3° Elementare.
– Alle ore 19, in Chiesa, S. Messa festiva.
- DOMENICA 27 NOVEMBRE – Prima domenica di Avvento
Orario SS. Messe:
– In Chiesa alle ore 8.30-10.30 e 12
– Al Centro Parrocchiale alle ore 17
RACCOLTA STRAORDINARIA DI FARMACI
Dal 18 al 25 novembre, presso la Farmacia Maffei, è organizzata una raccolta straordinaria di farmaci e prodotti per l’infanzia promossa dall’Associazione Francesca Rava.
I farmaci raccolti verranno tutti consegnati alla Caritas di S. Anna.
RACCOLTA GENERI ALIMENTARI
La drammatica situazione causata dalla pandemia, dalla guerra in Ucraina e dalla crisi energetica, ha provocato anche nella nostra parrocchia un aumento di famiglie in difficoltà.
Per questi motivi è necessario incrementare la raccolta di generi alimentari a lunga conservazione.
In particolare c’è bisogno di: OLIO, PASTA, RISO, PELATI, CARNE IN SCATOLA, TONNO, LATTE, ORZO, CAFFE’, MARMELLATA, BISCOTTI…
I santi nostri compagni di viaggio
/0 Commenti/in In evidenza /da wp_10647795Domenica 15 maggio Papa Francesco ha canonizzato 10 nuovi santi, di varie nazionalità. Nell’omelia ha detto che “i santi sono i nostri compagni di viaggio, essi hanno vissuto la santità abbracciando con entusiasmo la loro vocazione…si sono spesi per il Vangelo, hanno scoperto una gioia che non ha paragoni e sono diventati riflessi luminosi del Signore nella storia…Proviamoci anche noi, la santità è una chiamata per tutti che incomincia con il Battesimo e si esprime nella concretezza della vita, nella quotidianità, nella polvere della strada e nei travagli della vita”
Se leggiamo le storie di vita dei nostri santi, viene da pensare che umanamente sono dei falliti, eppure hanno lasciato un segno indelebile e continuano ad ispirare le scelte di migliaia di uomini e donne. Il loro esempio che il mondo ritiene “folle”, è comprensibile solo se lo rapportiamo al Vangelo, essi sono stati uomini e donne con i piedi per terra e il cuore in Dio.
Un rovesciamento di prospettiva che non è nient’altro che pazzia d’amore: che ti fa spogliare di tutto per regalare ogni tuo bene a chi non ha nulla, che per “vincere” la battaglia della vita chiede di spuntare le punte affilate delle parole e, soprattutto, di disarmare cuori e mani. Una lezione quanto mai necessaria nell’oggi di una attualità drammatica, tornata a popolarsi di carri armati, di aggressioni, di cadaveri lasciati per strada. Davanti a tanto orrore i nuovi santi propongono una ricetta tanto semplice quanto difficile da praticare: l’esercizio dello svuotamento di sé per farsi riempire da Dio. E’ la regola dell’abbassamento umile, che non significa rinunciare alla propria personalità, ma metterla a disposizione di chi, come Dio, può renderla ancora più grande, usandola come cemento per costruire nuove comunità.
Come a dire che cielo e terra restano uniti se si rafforzano i ponti che li tengono insieme. I santi servono proprio a questo scopo, anzi sono loro stessi legami di unità tra l’alto e il basso che scandisce le stagioni e l’eterno presente. Piccoli puntini che come in un puzzle realizzando il disegno del grande abbraccio di cui il Signore vorrebbe circondare l’intera famiglia umana, dove il più grande si fa servo degli ultimi e per trovare amore, diceva Sant’Agostino, bisogna mettere amore.
Tra le tante definizioni usate dai mistici, e con loro dal Papa, per definire i santi, una di queste chiama in causa il firmamento delle piccole luci, che restano accese anche di notte, così che chi si perde abbia un aiuto per ritrovare la strada di casa. E davvero deve essere così. Si guarda a queste figure straordinarie nel buio delle nostre solitudini perché ci indichino Cristo, l’amico, il confessore, il Signore della storia.I Santi, dunque, come “occhiali” per guardare la realtà nella maniera di
Dio, come vie della sapienza, per cui un fallimento apparente è in realtà un successo, e se scavi sotto il deserto, vedrai emergere un enorme giardino fiorito.











20 Novembre 2022 – Salva te stesso!
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795Cristo e il buon ladrone – Tiziano
Il popolo stava a vedere; i capi, invece, lo deridevano. (Luca 23,35)
Nel racconto di Luca che oggi ci viene proposto dalla Liturgia, questa frase costituisce quasi un ritornello. E’ sulla bocca dei capi che ne fanno un motivo di scherno. E’ sulla bocca dei soldati che ne approfittano per irridere gli ebrei e le loro velleità di indipendenza dal potere di Roma. Ed è anche sulla bocca di uno dei due condannati accanto a Gesù, che ne fa addirittura un insulto.
Ripetuta tre volte, questa frase costituisce la vera, grande tentazione, quella che il diavolo ha riservato a questo momento decisivo della vita di Gesù. L’innocente sta per morire. In modo atroce, senza averlo meritato. Non ha fatto nulla di male, ha solo guarito, liberato, perdonato, trasmesso speranza.
Perché ora proprio questo finale? Qual è la volontà del Padre in questo frangente tragico? Gesù sa di essere chiamato a realizzare un disegno di amore. E quindi di essere disarmato e disarmante, privo di difese, esposto alla violenza ma insieme disposto ad offrire tutto, fino in fondo, senza trattenere nulla per se. No, non è venuto per salvare se stesso.
Se così fosse sarebbe stato solo un bravo predicatore, un guaritore compassionevole. L’amore che manifesta, invece, è molto più grande e profondo. E’ il Figlio che diventa servo, il Signore che accetta di spezzare se stesso, di lottare a mani nude contro il male e contro la morte.
E così continua a non pensare a se stesso, ma agli altri. A rispondere con una misericordia senza limiti all’invocazione sincera che lo raggiunge da parte di uno dei condannati, che ammette il suo peccato, ma chiede anche di essere accolto, così com’è, solo per amore. E quell’amore, donato anche dalla croce, anche quando qualsiasi altra persona si sarebbe piegata su se stessa, lo porta direttamente in paradiso.
E’ bello pensare che il primo ad entrare nella gloria di Dio, nella sua pienezza, è un delinquente pentito. E’ consolante riconoscere che tutti possono essere raggiunti dalla bontà di Dio Basta che gli aprano il cuore con fiducia.
CALENDARIO 2023
I giovani dell’oratorio in collaborazione con i Donatori di sangue di S. Anna stanno realizzando, anche quest’anno, il tradizionale Calendario che sarà possibile acquistare, però, solo su prenotazione poiché ne saranno stampate un numero limitato di copie.
Per avere il calendario 2023 è necessario quindi prenotarlo telefonando al n° 333 7444801 o cliccando sull’immagine.