Attività della Settimana 18 Settembre – 25 Settembre 2022
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 18 SETTEMBRE
Orario SS. Messe:
– In Chiesa alle ore 8.30-10.30 e 12
– Al Centro Parrocchiale alle ore 18 - MARTEDÌ 20 SETTEMBRE
– Alle ore 18, in Auditorium, si riunisce la Commissione “Casa Anziani” per valutare l’andamento delle attività della Casa - GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE
– Alle ore 17, in Auditorium, incontro culturale proposto dall’Associazione “La Finestra” aperto a tutta la Comunità sul tema: “Luoghi della memoria della grande guerra”, presentato da Lucio Ciccone - SABATO 24 SETTEMBRE
– Dalle ore 10 alle 12, in Chiesa, Adorazione Eucaristica. In questo tempo i preti sono a disposizione per le Confessioni.
– Dalle 16.30 alle 18.30, all’Oratorio, la squadra degli Warriors Lucca presenterà il “Baskin”, un sport inclusivo adatto a tutti. Siamo tutti invitati ad un pomeriggio di sport e divertimento! Seguirà una merenda. (N.B. In caso di maltempo l’evento sarà annullato)
– Alle ore 19, in Chiesa, S. Messa festiva.
- DOMENICA 25 SETTEMBRE
Orario SS. Messe:
– In Chiesa alle ore 8.30-10.30 e 12
– Al Centro Parrocchiale alle ore 18
– Alle ore 16 in Chiesa, Celebrazione del Sacramento Battesimo per 10 bambini della nostra Comunità.
La prossima celebrazione del Battesimo ci sarà domenica 23 ottobre. Tutte le coppie che desiderano battezzare i loro figli sono invitate a contattare i preti. - LUNEDÌ 26 SETTEMBRE
– Alle ore 21, in Auditorium, riunione dei catechisti dalla 4a Elementare alla 3a Media
ORATORIO
L’Oratorio è aperto lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19 per offrire ai bambini e ai giovani un luogo sereno e accogliente per giocare e socializzare.
Lettera per il cammino pasquale del nostro Vescovo Paolo (Seconda parte)
/0 Commenti/in In evidenza /da wp_10647795Scarica la lettera dell’Arcivescovo
ENERGIE NUOVE: COME E DOVE?
Il testo del Prefazio IX del Tempo ordinario indica con chiarezza che è il Signore a donare energia nuova alla sua Chiesa; quella che viene da lui, mediante lo Spirito, è tale perché non si esaurisce e perché tende costantemente a rinnovare. Non può finire, perché è l’afflato della vita stessa di Dio, cioè di un amore che in ogni prova rende più che vincitori (Rm 8,31 ); tutto posso, in colui che mi dà forza (Fil 4,13).
Conduce al nuovo, perché non permette alla sposa di Cristo di invecchiare, rimuovendo le macchie del peccato e le rughe del “si è sempre fatto così” (Ef 5,27). Il percorso pasquale che l’anno liturgico ci propone è precisamente l’ambito in cui ciò può accadere. La ricca simbologia della Veglia della Notte santa, che ne costituisce il nucleo, esprime tale possibilità attraverso alcuni passaggi: dal buio alla luce (liturgia del cero), dalla morte alla vita (immersione/emersione battesimale), dall’ordinario allo straordinario (il cambio delle vesti e l’unzione crismale dei neofiti) dalla mestizia all’esultanza (il canto dell’alleluia dopo settimane di silenzio)…
È la vita nuova battesimale – la vita-di-Dio-in-noi – che riprende vigore, trova nuovi spazi e ci rende capaci di sostenere lo sforzo durevole di ogni prova con l’energia di un amore indefettibile. È l’energia che risplende nei missionari, nei martiri, nei costruttori di pace, nei difensori dei poveri, nei custodi della vita, nei papà e nelle mamme che si consumano per i figli, nei consacrati che vivono per Dio: è l’energia dei santi!
ENERGIE NUOVE NELLA PREGHIERA
La nostra relazione personale e comunitaria con il Signore, nello Spirito, è certamente la fonte principale di questa energia rinnovabile.
Il cammino pasquale la declina in forme diverse:
• l’ascolto “penitente” della Parola e l’austerità celebrativa in Quaresima;
• la lode grata e la celebrazione festosa nel tempo di Pasqua.
In entrambi i periodi, ciò richiede di trovare nella propria giornata un luogo e un tempo per il Signore: ci sono molti strumenti, in internet e in libreria, per supportare tali momenti. L’importante è permettere a Dio di parlare al cuore, con un ascolto silenzioso e un’espressione lieta.
Suggerisco la lettura meditata dei brani della Liturgia della Parola del giorno, la recita di Lodi e Vespri e, per chi riesce a passare di chiesa, un piccolo, ma costante, tempo di adorazione eucaristica. Sul versante comunitario, si tratta invece di partecipare attivamente all’azione liturgica.
Ogni celebrazione liturgica, in quanto opera di Cristo sacerdote e del suo corpo, che è la Chiesa, è azione sacra per eccellenza, e nessun’altra azione della Chiesa ne uguaglia l’efficacia allo stesso titolo e allo stesso grado (SC.7). Mi sento di raccomandare di non viverla mai da spettatori (come accade quando si segue la Messa in televisione) bensì da “attori”: arrivare puntuali, cantare con gli altri, pronunciare bene le risposte, prestare attenzione a ciò che viene detto e fatto, assumere i giusti atteggiamenti del corpo, restare in silenzio quando si deve… Se la liturgia è “azione”, ci trasmette l’energia di Dio se ad essa si prende parte, non se la si guarda!
ENERGIE NUOVE NELLA CONVERSIONE
L’energia rinnovabile di Dio ci può riempire se trova spazio adeguato. È quindi necessario fare un po’ di vuoto, riconoscendo ciò che ci impedisce di aprirci all’azione di Dio e che si chiama “peccato”. Evidentemente, chi non è disposto a cambiare idea, abitudini, modi di fare… non può attendersi nulla; anche chi rifiuta di entrare in relazione con l’altro non può aspettarsi di ospitare l’Altro.
Nel tempo di Quaresima, dunque, si fa spazio all’energia di Dio se, con sincerità, riconosciamo quando e dove l’illusione dell’autosufficienza ci ha allontanati da lui: decidere da sé il bene e il male; condurre la propria vita senza alcun riferimento al Vangelo; cercare di tutto, eccetto il Regno di Dio e la sua giustizia (Mt. 6,33).
È il tempo opportuno per fare un serio esame di coscienza, accostarsi alsacramento del perdono, decidersi per uno stile di vita più sobrio e solidale.
Nel tempo di Pasqua, l’energia rinnovabile dello Spirito ci giunge mediante la gioiosa fraternità con la comunità dei fratelli. Ecco, come è bello e come è dolce che i fratelli vivano insieme. Perché là il Signore manda la benedizione e la vita per sempre(Sal 133,1.3).
Vinciamo le paure e le chiusure, per ritrovarci lietamente insieme! Qualsiasi condizione si debba rispettare, non lasciamoci mancare la comunità. Volesse il Signore che si possa vivere una Pasqua “smascherata”! Se così non fosse, però, riconosciamo sempre che è tra i fratelli che egli ci attende per rinnovare in noi la gioia di essere suoi e di essere rinfrancati dalla sua energia nuova.
Perché non provare a coinvolgersi in qualche iniziativa? In molte comunità parrocchiali vengono proposti momenti di confronto legati al cammino sinodale: condividere gioie e fatiche del vivere nella Chiesa è una salutare opportunità di conversione alla fraternità.
Paolo Giulietti – Arcivescovo di Lucca (Fine 2a parte)











18 Settembre 2022 – Un pugno di mosche
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795Non potete servire Dio e la ricchezza (Luca 16,13)
Se le parabole della misericordia ci avevano aperto, domenica scorsa, ad una consolante certezza, quella di oggi non manca di farci sprofondare nella melma che l cronache quotidiane continuano a rovesciare su di noi. Di certo fa uno strano effetto sentire un padrone che loda un amministratore disonesto…
Ad una lettura superficiale sembra quasi che Gesù faccia l’apologia di un reato, cioè del modo di agire astuto dell’amministratore in questione… In un paese, come il nostro, che stenta a trovare la strada della legalità e che è poco incline al rispetto delle regole, decisamente non avremmo bisogno di ricevere come esempio un comportamento del genere. E tuttavia, ancora una volta, se sappiamo superare le prime impressioni, quello che Gesù ci dice si rivela un messaggio benefico e saggio.
L’obiettivo, infatti non è quello di avallare una prassi decisamente disinvolta, ma piuttosto quello di metterci di fronte alla “ricchezza disonesta” fornendoci le “istruzioni per l’uso” e gli avvisi indispensabili sulle sue “controindicazioni”.
La ricchezza di questo mondo non è un bene eterno. Quindi prima o poi verrà a mancare. Quindi è saggio, cioè veramente scaltro, chi la usa per assicurarsi beni che non sono soggetti alla fluttuazione delle Borse. Tanto più che questi ultimi hanno una triste e pericolosa controindicazione: chi li cerca, chi li accumula, chi li difende a tutti i costi, chi se li procura con qualsiasi mezzo finisce coll’attaccarvi il cuore. Ed essi non diventano più solamente soldi, campi, case, azioni ed obbligazioni, ma fonte della propria sicurezza, ragione della propria speranza. Insomma: un vero e proprio idolo. Un idolo incompatibile con la fede nel Signore Gesù.
Un messaggio – quello che Gesù ci lancia – del tutto attuale, che costituisce anche un invito a reagire evangelicamente alle storie dei “furbi” che sembrano aver sempre la meglio. Il loro successo è solo di un breve momento e preclude l’accesso alla pienezza eterna. Da imitare non è la loro evidente propensione ad infrangere la giustizia, ma piuttosto la decisione che essi mostrano, anche se ha come oggetto beni del tutto deperibili.
Noi, discepoli di Gesù, siamo altrettanti determinati nel cercare ciò che ha il sapore dell’eternità? E siamo pronti a “compatire” e non a “invidiare” chi vende la propria anima per un pugno di mosche?