Questo tempo invita a riscoprire il mistero che è in noi

Questo tempo invita a riscoprire il mistero che è in noi e quel sacramento di intimità con Lui che solo rende possibile la comunione fra esseri umani.

Vi invitiamo a leggere questa riflessione della scrittrice ed eremita di città  di Antonella Lumini, pubblicato sul quotidiano Avvenire del 13 gennaio 2022 del quale riportiamo la conclusione:

“Un cristianesimo incarnato chiede che il credente stesso divenga sacramento. Il più grande miracolo non e la trasformazione del pane e del vino in corpo e sangue di Gesù, ma viceversa, la trasformazione del corpo e sangue del Vivente in pane e vino, in poveri elementi attraverso i quali l’amore puro conforma a sé coloro che si aprono a riceverlo. Offrire se stessi, donarsi in nutrimento con rendimento di grazia, è il paradosso cristiano che capovolge ogni logica umana. Il mistero eucaristico chiede di essere incarnato. Morire a se stessi, al proprio ego, è l’unica via per vivere relazioni di amicizia e di amore. Solo l’intima comunione con Cristo rende possibile la comunione fra esseri umani.”

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