In evidenza: 16 Agosto 2026

 

Festa di S. Anna

Lo scorso 26 luglio si è svolta la festa della nostra Patrona S. Anna.

Alle ore 21, in chiesa parrocchiale, è stata celebrata la s. Messa solenne presieduta da Mons. Fausto Tardelli, Vescovo emerito di Pistoia e Pescia.
Al termine si è svolta la processione con la statua di S. Anna, che si è conclusa al campo sportivo dell’Aquila S. Anna con la benedizione finale, i fuochi d’artificio e… gelato per tutti i partecipanti, distribuito dal gruppo giovanile dei Passerotti.

Nei due giorni precedenti si è svolta anche la Cena sotto le stelle, seconda edizione della Sagra di S. Anna, che ha visto una nutrita partecipazione.
Un grazie immenso al gruppo dei Passerotti e a tutti i volontari che hanno reso possibile e portato al successo questo evento.


Preghiera a S. Anna

O cara Sant’Anna, nostra patrona, che dopo lunga attesa hai prodigiosamente ottenuto il dono della fecondità e sei diventata madre di Maria, ti preghiamo di vegliare su di noi come nonna del cielo e di insegnarci a leggere e ad amare la Parola di Dio nella Bibbia.
In particolare assisti le mamme in attesa, che portano nel grembo il dono di una vita nuova.
Fa che ogni bimbo, gioiosamente accolto, cresca sano di corpo e di mente come Gesù.
Rendi i genitori saggi educatori dei loro figli e aiutali in ogni difficoltà coniugale.
Ottieni alle nostre famiglie la prosperità e la pace.
Dona conforto alle vedove e fa che non manchino ai nonni l’affetto e le cure dei familiari.
Tieni per mano i ragazzi, perché non perdano l’innocenza e fa che i giovani si orientino ai più alti valori umani e cristiano.
Offri a tutti la sicurezza che deriva da una vita spesa bene, all’insegna della fede che spera ed ama, dalla quale dipende la nostra felicità nella vita presente e in quella senza fine.
Amen.


Attività estive a Foce di Bucino

Calendario dei campeggi estivi – Estate 2026

1ª media – 28-30 luglio
2ª media (Gruppo Myriam) – 6-9 agosto
3ª media (Gruppo Tabor) – 31 luglio – 4 agosto

1ª superiore (Gruppo Emunà) – 16-20 agosto
2ª e 3ª superiore (Gruppo Effatà) – 20 – 24 agosto
4ª superiore (Gruppo Zaccheo) – 10-14 agosto


 

Gruppo “Vi ho chiamato amici

 

Chi fa parte del gruppo, è spinto all’azione dall’amore, condivide con spirito di fraternità il cammino di tutti coloro che vivono l’esperienza della solitudine e della sofferenza, dona sempre agli altri la parte migliore di sé, costruendo rapporti basati sulla reciproca fiducia e il rispetto, assumendo un atteggiamento positivo, empatico e propositivo.
Il gruppo è parte integrante della Parrocchia, ma si interfaccia e interagisce anche con le diverse realtà pubbliche e private presenti sul territorio, mettendo in comune idee, risorse, servizi, competenze e sviluppando i valori della solidarietà, della cooperazione e dell’interdipendenza.

Il gruppo svolge le seguenti attività:

  • “Accogli un amico”
    Il servizio consiste nel contattare quotidianamente una persona sola, che ne abbia fatto richiesta, per assicurarsi che stia bene e, in caso contrario, intervenire personalmente, laddove possibile, anche chiamando i soccorsi se necessario o allertando altri volontari, tramite l’equipe di coordinamento del gruppo.

  • “Amici in rete”
    Soprattutto le persone sole, si trovano qualche volta a dover fronteggiare situazioni impegnative come fare la spesa in un momento di malattia, necessità di un supporto per l’utilizzo di mezzi tecnologici, l’acquisto di un auto nuova, una visita medica, ecc.. Un semplice gesto di accompagnamento, in questi casi, renderebbe tutto più leggero, ma spesso parenti e amici, assorbiti da impegni lavorativi e familiari, non possono essere presenti e soprattutto, si può far fatica a chiedere aiuto per paura di essere di peso. Da qui la possibilità di contare sulla presenza dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo o le proprie competenze.

  • Gruppi di auto-mutuo aiuto
    Incontri per persone che si trovano ad affrontare condizioni di vita simili e difficoltà comuni (persone senza fissa dimora, persone vedove, persone con figli con disabilità ecc.), dove trovarsi alla pari, condividendo esperienze, informazioni, strategie e soluzioni, in uno spazio in cui ci si senta liberi di esprimere sentimenti ed emozioni, sentendosi accolti e compresi, donando e ricevendo sostegno reciproco.

  • Supporto alle “Coabitazioni”
    Un ridotto grado di autonomia, la perdita o i costi troppo alti di gestione di un alloggio, conflitti familiari, povertà economica, concorrono ad allontanare chi è anziano dalla propria casa. L’istituzionalizzazione sembra a volte l’unica soluzione possibile, ma nella maggior parte dei casi, questa sistemazione non rispetta la profonda volontà delle persone, che soffrono il distacco dal proprio ambiente familiare, dagli oggetti e dai ricordi dalla propria casa. In questa prospettiva, possono essere attuate soluzioni alternative, quali: convivenze in case condivise, condomini protetti, case famiglia. Gli anziani, unendo le proprie risorse, talora più che modeste, riescono ad evitare un ricovero in istituto e a garantirsi la necessaria assistenza, continuando a vivere come desiderano, perché sono condivise le spese fisse e i servizi di assistenza alla persona.
    Valorizzando e integrando i servizi istituzionali quali ad es. l’assistenza domiciliare, i centri diurni e le risorse informali del territorio (vicini, familiari, volontari, ecc.). Consentendogli di vivere in una rete di relazioni che aiuta nella vita di tutti i giorni.

  • Attività volte a pubblicizzare i servizi e a sensibilizzare e reclutare futuri volontari
    Organizzando incontri nelle parrocchie e nelle scuole, affiggendo locandine, pubblicando post sui social network, gestendo un sito internet ecc..

  • Organizzazione di incontri conoscitivi e ricreativi
    Per consentire l’interazione tra le persone coinvolte, favorendo la nascita e il consolidamento di rapporti di fiducia e amicizia, di cui tener conto in fase di pianificazione delle varie attività.

I partecipanti possono essere:

  • Attivi: impegnati come volontari nell’erogazione dei servizi
  • Esclusivamente beneficiari dei servizi
  • Sia attivi che fruitori

Per partecipare o avere informazioni, chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero indicato sul volantino.

 


 

 

 

In evidenza: 9 Agosto 2026

Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria

15 agosto 2026

La liturgia di questa festa dell’Assunta ci propone il brano evangelico della Visitazione.
San Luca trasmette in questa pagina la memoria di un momento cruciale nella vocazione di Maria. (…)
Il Magnificat, che il Vangelo pone sulle labbra della giovane Maria, ora sprigiona la luce di tutti i suoi giorni. Un singolo giorno, quello dell’incontro con la cugina Elisabetta, contiene il segreto di ogni altro giorno, di ogni altra stagione.
E le parole non bastano: occorre un canto, che nella Chiesa continua a essere cantato, «di generazione in generazione» (Lc 1,50), al tramonto di ogni giornata. (…)

Il canto di Maria, il suo Magnificat, rafforza nella speranza gli umili, gli affamati, i servi operosi di Dio. Sono le donne e gli uomini delle Beatitudini, che ancora nella tribolazione già vedono l’invisibile: i potenti rovesciati dai troni, i ricchi a mani vuote, le promesse di Dio realizzate.
Si tratta di esperienze che, in ogni comunità cristiana, dobbiamo tutti poter dire di aver vissuto. Sembrano impossibili, ma la Parola di Dio ancora viene alla luce. Quando nascono i legami con cui opponiamo al male il bene, alla morte la vita, allora vediamo che nulla è impossibile con Dio (cfr Lc 1,37).

(Papa Leone XIV, Omelia, 15 agosto 2025)


Festa di S. Anna

Lo scorso 26 luglio si è svolta la festa della nostra Patrona S. Anna.

Alle ore 21, in chiesa parrocchiale, è stata celebrata la s. Messa solenne presieduta da Mons. Fausto Tardelli, Vescovo emerito di Pistoia e Pescia.
Al termine si è svolta la processione con la statua di S. Anna, che si è conclusa al campo sportivo dell’Aquila S. Anna con la benedizione finale, i fuochi d’artificio e… gelato per tutti i partecipanti, distribuito dal gruppo giovanile dei Passerotti.

Nei due giorni precedenti si è svolta anche la Cena sotto le stelle, seconda edizione della Sagra di S. Anna, che ha visto una nutrita partecipazione.
Un grazie immenso al gruppo dei Passerotti e a tutti i volontari che hanno reso possibile e portato al successo questo evento.


Preghiera a S. Anna

O cara Sant’Anna, nostra patrona, che dopo lunga attesa hai prodigiosamente ottenuto il dono della fecondità e sei diventata madre di Maria, ti preghiamo di vegliare su di noi come nonna del cielo e di insegnarci a leggere e ad amare la Parola di Dio nella Bibbia.
In particolare assisti le mamme in attesa, che portano nel grembo il dono di una vita nuova.
Fa che ogni bimbo, gioiosamente accolto, cresca sano di corpo e di mente come Gesù.
Rendi i genitori saggi educatori dei loro figli e aiutali in ogni difficoltà coniugale.
Ottieni alle nostre famiglie la prosperità e la pace.
Dona conforto alle vedove e fa che non manchino ai nonni l’affetto e le cure dei familiari.
Tieni per mano i ragazzi, perché non perdano l’innocenza e fa che i giovani si orientino ai più alti valori umani e cristiano.
Offri a tutti la sicurezza che deriva da una vita spesa bene, all’insegna della fede che spera ed ama, dalla quale dipende la nostra felicità nella vita presente e in quella senza fine.
Amen.


Attività estive a Foce di Bucino

Calendario dei campeggi estivi – Estate 2026

1ª media – 28-30 luglio
2ª media (Gruppo Myriam) – 6-9 agosto
3ª media (Gruppo Tabor) – 31 luglio – 4 agosto

1ª superiore (Gruppo Emunà) – 16-20 agosto
2ª e 3ª superiore (Gruppo Effatà) – 20 – 24 agosto
4ª superiore (Gruppo Zaccheo) – 10-14 agosto


 

Gruppo “Vi ho chiamato amici

 

Chi fa parte del gruppo, è spinto all’azione dall’amore, condivide con spirito di fraternità il cammino di tutti coloro che vivono l’esperienza della solitudine e della sofferenza, dona sempre agli altri la parte migliore di sé, costruendo rapporti basati sulla reciproca fiducia e il rispetto, assumendo un atteggiamento positivo, empatico e propositivo.
Il gruppo è parte integrante della Parrocchia, ma si interfaccia e interagisce anche con le diverse realtà pubbliche e private presenti sul territorio, mettendo in comune idee, risorse, servizi, competenze e sviluppando i valori della solidarietà, della cooperazione e dell’interdipendenza.

Il gruppo svolge le seguenti attività:

  • “Accogli un amico”
    Il servizio consiste nel contattare quotidianamente una persona sola, che ne abbia fatto richiesta, per assicurarsi che stia bene e, in caso contrario, intervenire personalmente, laddove possibile, anche chiamando i soccorsi se necessario o allertando altri volontari, tramite l’equipe di coordinamento del gruppo.

  • “Amici in rete”
    Soprattutto le persone sole, si trovano qualche volta a dover fronteggiare situazioni impegnative come fare la spesa in un momento di malattia, necessità di un supporto per l’utilizzo di mezzi tecnologici, l’acquisto di un auto nuova, una visita medica, ecc.. Un semplice gesto di accompagnamento, in questi casi, renderebbe tutto più leggero, ma spesso parenti e amici, assorbiti da impegni lavorativi e familiari, non possono essere presenti e soprattutto, si può far fatica a chiedere aiuto per paura di essere di peso. Da qui la possibilità di contare sulla presenza dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo o le proprie competenze.

  • Gruppi di auto-mutuo aiuto
    Incontri per persone che si trovano ad affrontare condizioni di vita simili e difficoltà comuni (persone senza fissa dimora, persone vedove, persone con figli con disabilità ecc.), dove trovarsi alla pari, condividendo esperienze, informazioni, strategie e soluzioni, in uno spazio in cui ci si senta liberi di esprimere sentimenti ed emozioni, sentendosi accolti e compresi, donando e ricevendo sostegno reciproco.

  • Supporto alle “Coabitazioni”
    Un ridotto grado di autonomia, la perdita o i costi troppo alti di gestione di un alloggio, conflitti familiari, povertà economica, concorrono ad allontanare chi è anziano dalla propria casa. L’istituzionalizzazione sembra a volte l’unica soluzione possibile, ma nella maggior parte dei casi, questa sistemazione non rispetta la profonda volontà delle persone, che soffrono il distacco dal proprio ambiente familiare, dagli oggetti e dai ricordi dalla propria casa. In questa prospettiva, possono essere attuate soluzioni alternative, quali: convivenze in case condivise, condomini protetti, case famiglia. Gli anziani, unendo le proprie risorse, talora più che modeste, riescono ad evitare un ricovero in istituto e a garantirsi la necessaria assistenza, continuando a vivere come desiderano, perché sono condivise le spese fisse e i servizi di assistenza alla persona.
    Valorizzando e integrando i servizi istituzionali quali ad es. l’assistenza domiciliare, i centri diurni e le risorse informali del territorio (vicini, familiari, volontari, ecc.). Consentendogli di vivere in una rete di relazioni che aiuta nella vita di tutti i giorni.

  • Attività volte a pubblicizzare i servizi e a sensibilizzare e reclutare futuri volontari
    Organizzando incontri nelle parrocchie e nelle scuole, affiggendo locandine, pubblicando post sui social network, gestendo un sito internet ecc..

  • Organizzazione di incontri conoscitivi e ricreativi
    Per consentire l’interazione tra le persone coinvolte, favorendo la nascita e il consolidamento di rapporti di fiducia e amicizia, di cui tener conto in fase di pianificazione delle varie attività.

I partecipanti possono essere:

  • Attivi: impegnati come volontari nell’erogazione dei servizi
  • Esclusivamente beneficiari dei servizi
  • Sia attivi che fruitori

Per partecipare o avere informazioni, chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero indicato sul volantino.

 


 

 

 

In evidenza: 2 Agosto 2026

Festa di S. Anna

Domenica scorsa 26 luglio si è svolta la festa della nostra Patrona S. Anna.

Alle ore 21, in chiesa parrocchiale, è stata celebrata la s. Messa solenne presieduta da Mons. Fausto Tardelli, Vescovo emerito di Pistoia e Pescia.
Al termine si è svolta la processione con la statua di S. Anna, che si è conclusa al campo sportivo dell’Aquila S. Anna con la benedizione finale, i fuochi d’artificio e… gelato per tutti i partecipanti, distribuito dal gruppo giovanile dei Passerotti.

Nei due giorni precedenti si è svolta anche la Cena sotto le stelle, seconda edizione della Sagra di S. Anna, che ha visto una nutrita partecipazione.
Un grazie immenso al gruppo dei Passerotti e a tutti i volontari che hanno reso possibile e portato al successo questo evento.


Preghiera a S. Anna

O cara Sant’Anna, nostra patrona, che dopo lunga attesa hai prodigiosamente ottenuto il dono della fecondità e sei diventata madre di Maria, ti preghiamo di vegliare su di noi come nonna del cielo e di insegnarci a leggere e ad amare la Parola di Dio nella Bibbia.
In particolare assisti le mamme in attesa, che portano nel grembo il dono di una vita nuova.
Fa che ogni bimbo, gioiosamente accolto, cresca sano di corpo e di mente come Gesù.
Rendi i genitori saggi educatori dei loro figli e aiutali in ogni difficoltà coniugale.
Ottieni alle nostre famiglie la prosperità e la pace.
Dona conforto alle vedove e fa che non manchino ai nonni l’affetto e le cure dei familiari.
Tieni per mano i ragazzi, perché non perdano l’innocenza e fa che i giovani si orientino ai più alti valori umani e cristiano.
Offri a tutti la sicurezza che deriva da una vita spesa bene, all’insegna della fede che spera ed ama, dalla quale dipende la nostra felicità nella vita presente e in quella senza fine.
Amen.


Attività estive a Foce di Bucino

Calendario dei campeggi estivi – Estate 2026

1ª media – 28-30 luglio
2ª media (Gruppo Myriam) – 6-9 agosto
3ª media (Gruppo Tabor) – 31 luglio – 4 agosto

1ª superiore (Gruppo Emunà) – 16-20 agosto
2ª e 3ª superiore (Gruppo Effatà) – 20 – 24 agosto
4ª superiore (Gruppo Zaccheo) – 10-14 agosto


 

Gruppo “Vi ho chiamato amici

 

Chi fa parte del gruppo, è spinto all’azione dall’amore, condivide con spirito di fraternità il cammino di tutti coloro che vivono l’esperienza della solitudine e della sofferenza, dona sempre agli altri la parte migliore di sé, costruendo rapporti basati sulla reciproca fiducia e il rispetto, assumendo un atteggiamento positivo, empatico e propositivo.
Il gruppo è parte integrante della Parrocchia, ma si interfaccia e interagisce anche con le diverse realtà pubbliche e private presenti sul territorio, mettendo in comune idee, risorse, servizi, competenze e sviluppando i valori della solidarietà, della cooperazione e dell’interdipendenza.

Il gruppo svolge le seguenti attività:

  • “Accogli un amico”
    Il servizio consiste nel contattare quotidianamente una persona sola, che ne abbia fatto richiesta, per assicurarsi che stia bene e, in caso contrario, intervenire personalmente, laddove possibile, anche chiamando i soccorsi se necessario o allertando altri volontari, tramite l’equipe di coordinamento del gruppo.

  • “Amici in rete”
    Soprattutto le persone sole, si trovano qualche volta a dover fronteggiare situazioni impegnative come fare la spesa in un momento di malattia, necessità di un supporto per l’utilizzo di mezzi tecnologici, l’acquisto di un auto nuova, una visita medica, ecc.. Un semplice gesto di accompagnamento, in questi casi, renderebbe tutto più leggero, ma spesso parenti e amici, assorbiti da impegni lavorativi e familiari, non possono essere presenti e soprattutto, si può far fatica a chiedere aiuto per paura di essere di peso. Da qui la possibilità di contare sulla presenza dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo o le proprie competenze.

  • Gruppi di auto-mutuo aiuto
    Incontri per persone che si trovano ad affrontare condizioni di vita simili e difficoltà comuni (persone senza fissa dimora, persone vedove, persone con figli con disabilità ecc.), dove trovarsi alla pari, condividendo esperienze, informazioni, strategie e soluzioni, in uno spazio in cui ci si senta liberi di esprimere sentimenti ed emozioni, sentendosi accolti e compresi, donando e ricevendo sostegno reciproco.

  • Supporto alle “Coabitazioni”
    Un ridotto grado di autonomia, la perdita o i costi troppo alti di gestione di un alloggio, conflitti familiari, povertà economica, concorrono ad allontanare chi è anziano dalla propria casa. L’istituzionalizzazione sembra a volte l’unica soluzione possibile, ma nella maggior parte dei casi, questa sistemazione non rispetta la profonda volontà delle persone, che soffrono il distacco dal proprio ambiente familiare, dagli oggetti e dai ricordi dalla propria casa. In questa prospettiva, possono essere attuate soluzioni alternative, quali: convivenze in case condivise, condomini protetti, case famiglia. Gli anziani, unendo le proprie risorse, talora più che modeste, riescono ad evitare un ricovero in istituto e a garantirsi la necessaria assistenza, continuando a vivere come desiderano, perché sono condivise le spese fisse e i servizi di assistenza alla persona.
    Valorizzando e integrando i servizi istituzionali quali ad es. l’assistenza domiciliare, i centri diurni e le risorse informali del territorio (vicini, familiari, volontari, ecc.). Consentendogli di vivere in una rete di relazioni che aiuta nella vita di tutti i giorni.

  • Attività volte a pubblicizzare i servizi e a sensibilizzare e reclutare futuri volontari
    Organizzando incontri nelle parrocchie e nelle scuole, affiggendo locandine, pubblicando post sui social network, gestendo un sito internet ecc..

  • Organizzazione di incontri conoscitivi e ricreativi
    Per consentire l’interazione tra le persone coinvolte, favorendo la nascita e il consolidamento di rapporti di fiducia e amicizia, di cui tener conto in fase di pianificazione delle varie attività.

I partecipanti possono essere:

  • Attivi: impegnati come volontari nell’erogazione dei servizi
  • Esclusivamente beneficiari dei servizi
  • Sia attivi che fruitori

Per partecipare o avere informazioni, chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero indicato sul volantino.

 


 

 

 

In evidenza: 26 Luglio 2026

 

Attività estive a Foce di Bucino

Calendario dei campeggi estivi – Estate 2026

1ª media – 28-30 luglio
2ª media (Gruppo Myriam) – 6-9 agosto
3ª media (Gruppo Tabor) – 31 luglio – 4 agosto

1ª superiore (Gruppo Emunà) – 16-20 agosto
2ª e 3ª superiore (Gruppo Effatà) – 20 – 24 agosto
4ª superiore (Gruppo Zaccheo) – 10-14 agosto


 

Gruppo “Vi ho chiamato amici

 

Chi fa parte del gruppo, è spinto all’azione dall’amore, condivide con spirito di fraternità il cammino di tutti coloro che vivono l’esperienza della solitudine e della sofferenza, dona sempre agli altri la parte migliore di sé, costruendo rapporti basati sulla reciproca fiducia e il rispetto, assumendo un atteggiamento positivo, empatico e propositivo.
Il gruppo è parte integrante della Parrocchia, ma si interfaccia e interagisce anche con le diverse realtà pubbliche e private presenti sul territorio, mettendo in comune idee, risorse, servizi, competenze e sviluppando i valori della solidarietà, della cooperazione e dell’interdipendenza.

Il gruppo svolge le seguenti attività:

  • “Accogli un amico”
    Il servizio consiste nel contattare quotidianamente una persona sola, che ne abbia fatto richiesta, per assicurarsi che stia bene e, in caso contrario, intervenire personalmente, laddove possibile, anche chiamando i soccorsi se necessario o allertando altri volontari, tramite l’equipe di coordinamento del gruppo.

  • “Amici in rete”
    Soprattutto le persone sole, si trovano qualche volta a dover fronteggiare situazioni impegnative come fare la spesa in un momento di malattia, necessità di un supporto per l’utilizzo di mezzi tecnologici, l’acquisto di un auto nuova, una visita medica, ecc.. Un semplice gesto di accompagnamento, in questi casi, renderebbe tutto più leggero, ma spesso parenti e amici, assorbiti da impegni lavorativi e familiari, non possono essere presenti e soprattutto, si può far fatica a chiedere aiuto per paura di essere di peso. Da qui la possibilità di contare sulla presenza dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo o le proprie competenze.

  • Gruppi di auto-mutuo aiuto
    Incontri per persone che si trovano ad affrontare condizioni di vita simili e difficoltà comuni (persone senza fissa dimora, persone vedove, persone con figli con disabilità ecc.), dove trovarsi alla pari, condividendo esperienze, informazioni, strategie e soluzioni, in uno spazio in cui ci si senta liberi di esprimere sentimenti ed emozioni, sentendosi accolti e compresi, donando e ricevendo sostegno reciproco.

  • Supporto alle “Coabitazioni”
    Un ridotto grado di autonomia, la perdita o i costi troppo alti di gestione di un alloggio, conflitti familiari, povertà economica, concorrono ad allontanare chi è anziano dalla propria casa. L’istituzionalizzazione sembra a volte l’unica soluzione possibile, ma nella maggior parte dei casi, questa sistemazione non rispetta la profonda volontà delle persone, che soffrono il distacco dal proprio ambiente familiare, dagli oggetti e dai ricordi dalla propria casa. In questa prospettiva, possono essere attuate soluzioni alternative, quali: convivenze in case condivise, condomini protetti, case famiglia. Gli anziani, unendo le proprie risorse, talora più che modeste, riescono ad evitare un ricovero in istituto e a garantirsi la necessaria assistenza, continuando a vivere come desiderano, perché sono condivise le spese fisse e i servizi di assistenza alla persona.
    Valorizzando e integrando i servizi istituzionali quali ad es. l’assistenza domiciliare, i centri diurni e le risorse informali del territorio (vicini, familiari, volontari, ecc.). Consentendogli di vivere in una rete di relazioni che aiuta nella vita di tutti i giorni.

  • Attività volte a pubblicizzare i servizi e a sensibilizzare e reclutare futuri volontari
    Organizzando incontri nelle parrocchie e nelle scuole, affiggendo locandine, pubblicando post sui social network, gestendo un sito internet ecc..

  • Organizzazione di incontri conoscitivi e ricreativi
    Per consentire l’interazione tra le persone coinvolte, favorendo la nascita e il consolidamento di rapporti di fiducia e amicizia, di cui tener conto in fase di pianificazione delle varie attività.

I partecipanti possono essere:

  • Attivi: impegnati come volontari nell’erogazione dei servizi
  • Esclusivamente beneficiari dei servizi
  • Sia attivi che fruitori

Per partecipare o avere informazioni, chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero indicato sul volantino.

 


 

 

 

In evidenza: 19 Luglio 2026

 

Attività estive a Foce di Bucino

Calendario dei campeggi estivi – Estate 2026

1ª media – 28-30 luglio
2ª media (Gruppo Myriam) – 6-9 agosto
3ª media (Gruppo Tabor) – 31 luglio – 4 agosto

1ª superiore (Gruppo Emunà) – 16-20 agosto
2ª e 3ª superiore (Gruppo Effatà) – 20 – 24 agosto
4ª superiore (Gruppo Zaccheo) – 10-14 agosto


Sagra di Sant’Anna

 

Dopo il successo dello scorso anno, torna la grande festa della Sagra di Sant’Anna! 🎉
L’oratorio è pronto a trasformarsi per accogliervi con buon cibo, compagnia e tantissimo divertimento.
Segnate le date sul calendario, perché non potete mancare! ✨
🚀 NON ASPETTARE:
Vuoi assicurarti il posto? Le prenotazioni sono già aperte! Invia un messaggio Whatsapp al numero che trovi sulla locandina:



Gruppo “Vi ho chiamato amici

 

Chi fa parte del gruppo, è spinto all’azione dall’amore, condivide con spirito di fraternità il cammino di tutti coloro che vivono l’esperienza della solitudine e della sofferenza, dona sempre agli altri la parte migliore di sé, costruendo rapporti basati sulla reciproca fiducia e il rispetto, assumendo un atteggiamento positivo, empatico e propositivo.
Il gruppo è parte integrante della Parrocchia, ma si interfaccia e interagisce anche con le diverse realtà pubbliche e private presenti sul territorio, mettendo in comune idee, risorse, servizi, competenze e sviluppando i valori della solidarietà, della cooperazione e dell’interdipendenza.

Il gruppo svolge le seguenti attività:

  • “Accogli un amico”
    Il servizio consiste nel contattare quotidianamente una persona sola, che ne abbia fatto richiesta, per assicurarsi che stia bene e, in caso contrario, intervenire personalmente, laddove possibile, anche chiamando i soccorsi se necessario o allertando altri volontari, tramite l’equipe di coordinamento del gruppo.

  • “Amici in rete”
    Soprattutto le persone sole, si trovano qualche volta a dover fronteggiare situazioni impegnative come fare la spesa in un momento di malattia, necessità di un supporto per l’utilizzo di mezzi tecnologici, l’acquisto di un auto nuova, una visita medica, ecc.. Un semplice gesto di accompagnamento, in questi casi, renderebbe tutto più leggero, ma spesso parenti e amici, assorbiti da impegni lavorativi e familiari, non possono essere presenti e soprattutto, si può far fatica a chiedere aiuto per paura di essere di peso. Da qui la possibilità di contare sulla presenza dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo o le proprie competenze.

  • Gruppi di auto-mutuo aiuto
    Incontri per persone che si trovano ad affrontare condizioni di vita simili e difficoltà comuni (persone senza fissa dimora, persone vedove, persone con figli con disabilità ecc.), dove trovarsi alla pari, condividendo esperienze, informazioni, strategie e soluzioni, in uno spazio in cui ci si senta liberi di esprimere sentimenti ed emozioni, sentendosi accolti e compresi, donando e ricevendo sostegno reciproco.

  • Supporto alle “Coabitazioni”
    Un ridotto grado di autonomia, la perdita o i costi troppo alti di gestione di un alloggio, conflitti familiari, povertà economica, concorrono ad allontanare chi è anziano dalla propria casa. L’istituzionalizzazione sembra a volte l’unica soluzione possibile, ma nella maggior parte dei casi, questa sistemazione non rispetta la profonda volontà delle persone, che soffrono il distacco dal proprio ambiente familiare, dagli oggetti e dai ricordi dalla propria casa. In questa prospettiva, possono essere attuate soluzioni alternative, quali: convivenze in case condivise, condomini protetti, case famiglia. Gli anziani, unendo le proprie risorse, talora più che modeste, riescono ad evitare un ricovero in istituto e a garantirsi la necessaria assistenza, continuando a vivere come desiderano, perché sono condivise le spese fisse e i servizi di assistenza alla persona.
    Valorizzando e integrando i servizi istituzionali quali ad es. l’assistenza domiciliare, i centri diurni e le risorse informali del territorio (vicini, familiari, volontari, ecc.). Consentendogli di vivere in una rete di relazioni che aiuta nella vita di tutti i giorni.

  • Attività volte a pubblicizzare i servizi e a sensibilizzare e reclutare futuri volontari
    Organizzando incontri nelle parrocchie e nelle scuole, affiggendo locandine, pubblicando post sui social network, gestendo un sito internet ecc..

  • Organizzazione di incontri conoscitivi e ricreativi
    Per consentire l’interazione tra le persone coinvolte, favorendo la nascita e il consolidamento di rapporti di fiducia e amicizia, di cui tener conto in fase di pianificazione delle varie attività.

I partecipanti possono essere:

  • Attivi: impegnati come volontari nell’erogazione dei servizi
  • Esclusivamente beneficiari dei servizi
  • Sia attivi che fruitori

Per partecipare o avere informazioni, chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero indicato sul volantino.

 


 

 

 

In evidenza: 12 Luglio 2026

 

Attività estive a Foce di Bucino

Calendario dei campeggi estivi – Estate 2026

1ª media – 28-30 luglio
2ª media (Gruppo Myriam) – 6-9 agosto
3ª media (Gruppo Tabor) – 31 luglio – 4 agosto

1ª superiore (Gruppo Emunà) – 16-20 agosto
2ª e 3ª superiore (Gruppo Effatà) – 20 – 24 agosto
4ª superiore (Gruppo Zaccheo) – 10-14 agosto


Sagra di Sant’Anna

 

Dopo il successo dello scorso anno, torna la grande festa della Sagra di Sant’Anna! 🎉
L’oratorio è pronto a trasformarsi per accogliervi con buon cibo, compagnia e tantissimo divertimento.
Segnate le date sul calendario, perché non potete mancare! ✨
🚀 NON ASPETTARE:
Vuoi assicurarti il posto? Le prenotazioni sono già aperte! Invia un messaggio Whatsapp al numero che trovi sulla locandina:



Gruppo “Vi ho chiamato amici

 

Chi fa parte del gruppo, è spinto all’azione dall’amore, condivide con spirito di fraternità il cammino di tutti coloro che vivono l’esperienza della solitudine e della sofferenza, dona sempre agli altri la parte migliore di sé, costruendo rapporti basati sulla reciproca fiducia e il rispetto, assumendo un atteggiamento positivo, empatico e propositivo.
Il gruppo è parte integrante della Parrocchia, ma si interfaccia e interagisce anche con le diverse realtà pubbliche e private presenti sul territorio, mettendo in comune idee, risorse, servizi, competenze e sviluppando i valori della solidarietà, della cooperazione e dell’interdipendenza.

Il gruppo svolge le seguenti attività:

  • “Accogli un amico”
    Il servizio consiste nel contattare quotidianamente una persona sola, che ne abbia fatto richiesta, per assicurarsi che stia bene e, in caso contrario, intervenire personalmente, laddove possibile, anche chiamando i soccorsi se necessario o allertando altri volontari, tramite l’equipe di coordinamento del gruppo.

  • “Amici in rete”
    Soprattutto le persone sole, si trovano qualche volta a dover fronteggiare situazioni impegnative come fare la spesa in un momento di malattia, necessità di un supporto per l’utilizzo di mezzi tecnologici, l’acquisto di un auto nuova, una visita medica, ecc.. Un semplice gesto di accompagnamento, in questi casi, renderebbe tutto più leggero, ma spesso parenti e amici, assorbiti da impegni lavorativi e familiari, non possono essere presenti e soprattutto, si può far fatica a chiedere aiuto per paura di essere di peso. Da qui la possibilità di contare sulla presenza dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo o le proprie competenze.

  • Gruppi di auto-mutuo aiuto
    Incontri per persone che si trovano ad affrontare condizioni di vita simili e difficoltà comuni (persone senza fissa dimora, persone vedove, persone con figli con disabilità ecc.), dove trovarsi alla pari, condividendo esperienze, informazioni, strategie e soluzioni, in uno spazio in cui ci si senta liberi di esprimere sentimenti ed emozioni, sentendosi accolti e compresi, donando e ricevendo sostegno reciproco.

  • Supporto alle “Coabitazioni”
    Un ridotto grado di autonomia, la perdita o i costi troppo alti di gestione di un alloggio, conflitti familiari, povertà economica, concorrono ad allontanare chi è anziano dalla propria casa. L’istituzionalizzazione sembra a volte l’unica soluzione possibile, ma nella maggior parte dei casi, questa sistemazione non rispetta la profonda volontà delle persone, che soffrono il distacco dal proprio ambiente familiare, dagli oggetti e dai ricordi dalla propria casa. In questa prospettiva, possono essere attuate soluzioni alternative, quali: convivenze in case condivise, condomini protetti, case famiglia. Gli anziani, unendo le proprie risorse, talora più che modeste, riescono ad evitare un ricovero in istituto e a garantirsi la necessaria assistenza, continuando a vivere come desiderano, perché sono condivise le spese fisse e i servizi di assistenza alla persona.
    Valorizzando e integrando i servizi istituzionali quali ad es. l’assistenza domiciliare, i centri diurni e le risorse informali del territorio (vicini, familiari, volontari, ecc.). Consentendogli di vivere in una rete di relazioni che aiuta nella vita di tutti i giorni.

  • Attività volte a pubblicizzare i servizi e a sensibilizzare e reclutare futuri volontari
    Organizzando incontri nelle parrocchie e nelle scuole, affiggendo locandine, pubblicando post sui social network, gestendo un sito internet ecc..

  • Organizzazione di incontri conoscitivi e ricreativi
    Per consentire l’interazione tra le persone coinvolte, favorendo la nascita e il consolidamento di rapporti di fiducia e amicizia, di cui tener conto in fase di pianificazione delle varie attività.

I partecipanti possono essere:

  • Attivi: impegnati come volontari nell’erogazione dei servizi
  • Esclusivamente beneficiari dei servizi
  • Sia attivi che fruitori

Per partecipare o avere informazioni, chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero indicato sul volantino.

 


 

 

 

In evidenza: 5 Luglio 2026

 

Attività estive a Foce di Bucino

Calendario dei campeggi estivi – Estate 2026

1ª media – 28-30 luglio
2ª media (Gruppo Myriam) – 6-9 agosto
3ª media (Gruppo Tabor) – 31 luglio – 4 agosto

1ª superiore (Gruppo Emunà) – 16-20 agosto
2ª e 3ª superiore (Gruppo Effatà) – 20 – 24 agosto
4ª superiore (Gruppo Zaccheo) – 10-14 agosto


Sagra di Sant’Anna

 

Dopo il successo dello scorso anno, torna la grande festa della Sagra di Sant’Anna! 🎉
L’oratorio è pronto a trasformarsi per accogliervi con buon cibo, compagnia e tantissimo divertimento.
Segnate le date sul calendario, perché non potete mancare! ✨
🚀 NON ASPETTARE:
Vuoi assicurarti il posto? Le prenotazioni sono già aperte! Invia un messaggio Whatsapp al numero che trovi sulla locandina:


Gruppo “Vi ho chiamato amici

 

Chi fa parte del gruppo, è spinto all’azione dall’amore, condivide con spirito di fraternità il cammino di tutti coloro che vivono l’esperienza della solitudine e della sofferenza, dona sempre agli altri la parte migliore di sé, costruendo rapporti basati sulla reciproca fiducia e il rispetto, assumendo un atteggiamento positivo, empatico e propositivo.
Il gruppo è parte integrante della Parrocchia, ma si interfaccia e interagisce anche con le diverse realtà pubbliche e private presenti sul territorio, mettendo in comune idee, risorse, servizi, competenze e sviluppando i valori della solidarietà, della cooperazione e dell’interdipendenza.

Il gruppo svolge le seguenti attività:

  • “Accogli un amico”
    Il servizio consiste nel contattare quotidianamente una persona sola, che ne abbia fatto richiesta, per assicurarsi che stia bene e, in caso contrario, intervenire personalmente, laddove possibile, anche chiamando i soccorsi se necessario o allertando altri volontari, tramite l’equipe di coordinamento del gruppo.

  • “Amici in rete”
    Soprattutto le persone sole, si trovano qualche volta a dover fronteggiare situazioni impegnative come fare la spesa in un momento di malattia, necessità di un supporto per l’utilizzo di mezzi tecnologici, l’acquisto di un auto nuova, una visita medica, ecc.. Un semplice gesto di accompagnamento, in questi casi, renderebbe tutto più leggero, ma spesso parenti e amici, assorbiti da impegni lavorativi e familiari, non possono essere presenti e soprattutto, si può far fatica a chiedere aiuto per paura di essere di peso. Da qui la possibilità di contare sulla presenza dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo o le proprie competenze.

  • Gruppi di auto-mutuo aiuto
    Incontri per persone che si trovano ad affrontare condizioni di vita simili e difficoltà comuni (persone senza fissa dimora, persone vedove, persone con figli con disabilità ecc.), dove trovarsi alla pari, condividendo esperienze, informazioni, strategie e soluzioni, in uno spazio in cui ci si senta liberi di esprimere sentimenti ed emozioni, sentendosi accolti e compresi, donando e ricevendo sostegno reciproco.

  • Supporto alle “Coabitazioni”
    Un ridotto grado di autonomia, la perdita o i costi troppo alti di gestione di un alloggio, conflitti familiari, povertà economica, concorrono ad allontanare chi è anziano dalla propria casa. L’istituzionalizzazione sembra a volte l’unica soluzione possibile, ma nella maggior parte dei casi, questa sistemazione non rispetta la profonda volontà delle persone, che soffrono il distacco dal proprio ambiente familiare, dagli oggetti e dai ricordi dalla propria casa. In questa prospettiva, possono essere attuate soluzioni alternative, quali: convivenze in case condivise, condomini protetti, case famiglia. Gli anziani, unendo le proprie risorse, talora più che modeste, riescono ad evitare un ricovero in istituto e a garantirsi la necessaria assistenza, continuando a vivere come desiderano, perché sono condivise le spese fisse e i servizi di assistenza alla persona.
    Valorizzando e integrando i servizi istituzionali quali ad es. l’assistenza domiciliare, i centri diurni e le risorse informali del territorio (vicini, familiari, volontari, ecc.). Consentendogli di vivere in una rete di relazioni che aiuta nella vita di tutti i giorni.

  • Attività volte a pubblicizzare i servizi e a sensibilizzare e reclutare futuri volontari
    Organizzando incontri nelle parrocchie e nelle scuole, affiggendo locandine, pubblicando post sui social network, gestendo un sito internet ecc..

  • Organizzazione di incontri conoscitivi e ricreativi
    Per consentire l’interazione tra le persone coinvolte, favorendo la nascita e il consolidamento di rapporti di fiducia e amicizia, di cui tener conto in fase di pianificazione delle varie attività.

I partecipanti possono essere:

  • Attivi: impegnati come volontari nell’erogazione dei servizi
  • Esclusivamente beneficiari dei servizi
  • Sia attivi che fruitori

Per partecipare o avere informazioni, chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero indicato sul volantino.

 


 

 

 

In evidenza: 28 Giugno 2026

 

Attività estive a Foce di Bucino

Calendario dei campeggi estivi – Estate 2026

1ª media – 28-30 luglio
2ª media (Gruppo Myriam) – 6-9 agosto
3ª media (Gruppo Tabor) – 31 luglio – 4 agosto

1ª superiore (Gruppo Emunà) – 16-20 agosto
2ª e 3ª superiore (Gruppo Effatà) – 20 – 24 agosto
4ª superiore (Gruppo Zaccheo) – 10-14 agosto


Sagra di Sant’Anna

 

Dopo il successo dello scorso anno, torna la grande festa della Sagra di Sant’Anna! 🎉
L’oratorio è pronto a trasformarsi per accogliervi con buon cibo, compagnia e tantissimo divertimento.
Segnate le date sul calendario, perché non potete mancare! ✨
🚀 NON ASPETTARE:
Vuoi assicurarti il posto? Le prenotazioni sono già aperte! Invia un messaggio Whatsapp al numero che trovi sulla locandina:



Venerdì 29 maggio il parco di via Matteotti è stato intitolato a Mario Poli, il “Maestrino”




Chi era Mario Poli?

Chi è cresciuto a Sant’Anna non può non ricordare la figura di Mario Poli, per tutti noi semplicemente “Il Maestrino”, mentre pedalava instancabile in sella alla sua bicicletta per le vie del quartiere. Era il suo mezzo preferito per essere sempre vicino alla gente, anche se molti lo ricordano con affetto anche alla guida della Fiat 500 carica di palloni da calcio, magliette colorate e fogli di ciclostile con esercizi di matematica e brani del Vangelo.

Mario ci ha lasciati il 1° novembre 2009, proprio nel giorno di Ognissanti. E in parrocchia lo abbiamo letto subito come un segno: “Chi ci lascia per la festa di Ognissanti va dritto in paradiso”, si diceva tra le corti. E siamo certi che per Mario sia stato proprio così, dopo una vita intera spesa a seminare del bene.

Diplomato nel 1950, Mario ha trasformato l’insegnamento in una vera e propria missione cristiana. Per lui non esistevano orari o lezioni a pagamento. Anche dopo la pensione, il suo sguardo era sempre teso a intercettare i bambini e i ragazzi delle famiglie più bisognose.
Non importava se non c’era un’aula vera: Mario faceva doposcuola gratuito ovunque capitasse. Nella canonica, a casa sua, sulle gradinate del Campo CONI o nella sede dell’Aquila. Il suo obiettivo era uno solo: non lasciare indietro nessuno.

Il catechismo sui marciapiedi e al “barino”

Uomo di profonda fede, Mario ci ha insegnato che il Vangelo non si vive solo dentro le mura della chiesa. Il suo catechismo era anche “di strada”, nel senso più bello del termine. Lo incontravi in sella alla sua bicicletta mentre andava a portare la comunione ai malati, oppure al «barino» del quartiere ad ascoltare i dubbi e i sogni dei giovani.
I suoi pomeriggi erano fatti di cose semplici: una sfida a dama sulle panchine dell’oratorio,  le panchine del campo sportivo, un tè caldo e infinite chiacchierate con i ragazzi, testimoniando la bellezza di una fede gioiosa e a portata di mano.

Lo sport come scuola di vita

Seguendo la migliore tradizione salesiana, Mario vedeva nello sport lo strumento perfetto per educare. Negli anni Cinquanta, curando le ferite ancora aperte della guerra, si rimboccò le maniche per far rinascere i tornei dell’Aquila Sant’Anna, la nostra storica società calcistica in cui ha militato per decenni come dirigente e “team manager” (come amava definirsi con il sorriso) e di cui fu anche presidente.

1960, il Maestrino con l’Aquila S. Anna

Ha cresciuto generazioni di atleti anche al Campo CONI con la Nova Fortitudo, collezionando vittorie e conservando con orgoglio i ritagli di giornale. Anche quando la salute ha iniziato a vacillare, non ha mai smesso di far sentire la sua presenza: ogni fine settimana voleva la telefonata con i risultati dei “suoi” ragazzi della Juniores e della Seconda Categoria.

1962, il Maestrino in trionfo con la Nuova Fortitudo

Dalla bicicletta al Centro Anziani

Il cuore del Maestrino era grande abbastanza da abbracciare tutti, dai bambini ai nonni. Con l’apertura della Casa Anziani di Sant’Anna, Mario è diventato un punto di riferimento anche per la terza età.
Il sabato, prima correva a vedere la partita di calcio e subito dopo scappava al Centro Anziani. Lì portava la sua allegria, organizzando tombolate, partite a dama e feste mascherate, senza mai dimenticare di dedicare un momento alla preghiera e alla riflessione sul Vangelo della domenica.

Un ricordo che resta vivo

Oggi il quartiere è cambiato, i campi hanno lasciato il posto ai condomini e i ragazzi degli anni Cinquanta sono diventati nonni. Ma l’eredità del Maestrino è più viva che mai. Il Comune di Lucca, accogliendo il grande affetto della nostra comunità e dell’Associazione Parco S. Anna, gli ha intitolato il parco di via Matteotti.

È il giusto omaggio a un uomo straordinario, un “santo della porta accanto” che ha colorato la storia della nostra parrocchia e che continuerà a proteggere, da lassù, tutti i ragazzi che giocano nelle nostre strade.

A cura di Michele Citarella


 


Radici per il futuro

 

Martedì 31 marzo, nel parco dell’Oratorio, sono stati piantumati 6 nuovi alberi (4 gelsi e 2 aceri) in sostituzione di quelli abbattuti perché malati o pericolosi. Con questo intervento il parco dell’Oratorio, (circa 4000 mq di verde attrezzato), diventa ancor di più un luogo vitale per tutta la comunità dove ragazzi, giovani e anziani possono ritrovarsi e incontrarsi ogni giorno.

Sabato 23 maggio alle ore 15, in occasione della Festa di fine Anno Catechistico, è stato inaugurato il nuovo Parco dell’Oratorio.

In evidenza: 21 Giugno 2026

Nuova presentazione del libro
di Michele Citarella


Attività estive a Foce di Bucino

Calendario dei campeggi estivi – Estate 2026

1ª media – 28-30 luglio
2ª media (Gruppo Myriam) – 6-9 agosto
3ª media (Gruppo Tabor) – 31 luglio – 4 agosto

1ª superiore (Gruppo Emunà) – 16-20 agosto
2ª e 3ª superiore (Gruppo Effatà) – 20 – 24 agosto
4ª superiore (Gruppo Zaccheo) – 10-14 agosto


Sagra di Sant’Anna

 

Dopo il successo dello scorso anno, torna la grande festa della Sagra di Sant’Anna! 🎉
L’oratorio è pronto a trasformarsi per accogliervi con buon cibo, compagnia e tantissimo divertimento.
Segnate le date sul calendario, perché non potete mancare! ✨
🚀 NON ASPETTARE:
Vuoi assicurarti il posto? Le prenotazioni sono già aperte! Invia un messaggio Whatsapp al numero che trovi sulla locandina:


Venerdì 29 maggio il parco di via Matteotti è stato intitolato a Mario Poli, il “Maestrino”




Chi era Mario Poli?

Chi è cresciuto a Sant’Anna non può non ricordare la figura di Mario Poli, per tutti noi semplicemente “Il Maestrino”, mentre pedalava instancabile in sella alla sua bicicletta per le vie del quartiere. Era il suo mezzo preferito per essere sempre vicino alla gente, anche se molti lo ricordano con affetto anche alla guida della Fiat 500 carica di palloni da calcio, magliette colorate e fogli di ciclostile con esercizi di matematica e brani del Vangelo.

Mario ci ha lasciati il 1° novembre 2009, proprio nel giorno di Ognissanti. E in parrocchia lo abbiamo letto subito come un segno: “Chi ci lascia per la festa di Ognissanti va dritto in paradiso”, si diceva tra le corti. E siamo certi che per Mario sia stato proprio così, dopo una vita intera spesa a seminare del bene.

Diplomato nel 1950, Mario ha trasformato l’insegnamento in una vera e propria missione cristiana. Per lui non esistevano orari o lezioni a pagamento. Anche dopo la pensione, il suo sguardo era sempre teso a intercettare i bambini e i ragazzi delle famiglie più bisognose.
Non importava se non c’era un’aula vera: Mario faceva doposcuola gratuito ovunque capitasse. Nella canonica, a casa sua, sulle gradinate del Campo CONI o nella sede dell’Aquila. Il suo obiettivo era uno solo: non lasciare indietro nessuno.

Il catechismo sui marciapiedi e al “barino”

Uomo di profonda fede, Mario ci ha insegnato che il Vangelo non si vive solo dentro le mura della chiesa. Il suo catechismo era anche “di strada”, nel senso più bello del termine. Lo incontravi in sella alla sua bicicletta mentre andava a portare la comunione ai malati, oppure al «barino» del quartiere ad ascoltare i dubbi e i sogni dei giovani.
I suoi pomeriggi erano fatti di cose semplici: una sfida a dama sulle panchine dell’oratorio,  le panchine del campo sportivo, un tè caldo e infinite chiacchierate con i ragazzi, testimoniando la bellezza di una fede gioiosa e a portata di mano.

Lo sport come scuola di vita

Seguendo la migliore tradizione salesiana, Mario vedeva nello sport lo strumento perfetto per educare. Negli anni Cinquanta, curando le ferite ancora aperte della guerra, si rimboccò le maniche per far rinascere i tornei dell’Aquila Sant’Anna, la nostra storica società calcistica in cui ha militato per decenni come dirigente e “team manager” (come amava definirsi con il sorriso) e di cui fu anche presidente.

1960, il Maestrino con l’Aquila S. Anna

Ha cresciuto generazioni di atleti anche al Campo CONI con la Nova Fortitudo, collezionando vittorie e conservando con orgoglio i ritagli di giornale. Anche quando la salute ha iniziato a vacillare, non ha mai smesso di far sentire la sua presenza: ogni fine settimana voleva la telefonata con i risultati dei “suoi” ragazzi della Juniores e della Seconda Categoria.

1962, il Maestrino in trionfo con la Nuova Fortitudo

Dalla bicicletta al Centro Anziani

Il cuore del Maestrino era grande abbastanza da abbracciare tutti, dai bambini ai nonni. Con l’apertura della Casa Anziani di Sant’Anna, Mario è diventato un punto di riferimento anche per la terza età.
Il sabato, prima correva a vedere la partita di calcio e subito dopo scappava al Centro Anziani. Lì portava la sua allegria, organizzando tombolate, partite a dama e feste mascherate, senza mai dimenticare di dedicare un momento alla preghiera e alla riflessione sul Vangelo della domenica.

Un ricordo che resta vivo

Oggi il quartiere è cambiato, i campi hanno lasciato il posto ai condomini e i ragazzi degli anni Cinquanta sono diventati nonni. Ma l’eredità del Maestrino è più viva che mai. Il Comune di Lucca, accogliendo il grande affetto della nostra comunità e dell’Associazione Parco S. Anna, gli ha intitolato il parco di via Matteotti.

È il giusto omaggio a un uomo straordinario, un “santo della porta accanto” che ha colorato la storia della nostra parrocchia e che continuerà a proteggere, da lassù, tutti i ragazzi che giocano nelle nostre strade.

A cura di Michele Citarella


 


Radici per il futuro

 

Martedì 31 marzo, nel parco dell’Oratorio, sono stati piantumati 6 nuovi alberi (4 gelsi e 2 aceri) in sostituzione di quelli abbattuti perché malati o pericolosi. Con questo intervento il parco dell’Oratorio, (circa 4000 mq di verde attrezzato), diventa ancor di più un luogo vitale per tutta la comunità dove ragazzi, giovani e anziani possono ritrovarsi e incontrarsi ogni giorno.

Sabato 23 maggio alle ore 15, in occasione della Festa di fine Anno Catechistico, è stato inaugurato il nuovo Parco dell’Oratorio.

In evidenza: 14 Giugno 2026

Attività estive a Foce di Bucino

Calendario dei campeggi estivi – Estate 2026

1ª media – 28-30 luglio
2ª media (Gruppo Myriam) – 6-9 agosto
3ª media (Gruppo Tabor) – 31 luglio – 4 agosto

1ª superiore (Gruppo Emunà) – 16-20 agosto
2ª e 3ª superiore (Gruppo Effatà) – 20 – 24 agosto
4ª superiore (Gruppo Zaccheo) – 10-14 agosto


Venerdì 29 maggio il parco di via Matteotti è stato intitolato a Mario Poli, il “Maestrino”




Chi era Mario Poli?

Chi è cresciuto a Sant’Anna non può non ricordare la figura di Mario Poli, per tutti noi semplicemente “Il Maestrino”, mentre pedalava instancabile in sella alla sua bicicletta per le vie del quartiere. Era il suo mezzo preferito per essere sempre vicino alla gente, anche se molti lo ricordano con affetto anche alla guida della Fiat 500 carica di palloni da calcio, magliette colorate e fogli di ciclostile con esercizi di matematica e brani del Vangelo.

Mario ci ha lasciati il 1° novembre 2009, proprio nel giorno di Ognissanti. E in parrocchia lo abbiamo letto subito come un segno: “Chi ci lascia per la festa di Ognissanti va dritto in paradiso”, si diceva tra le corti. E siamo certi che per Mario sia stato proprio così, dopo una vita intera spesa a seminare del bene.

Diplomato nel 1950, Mario ha trasformato l’insegnamento in una vera e propria missione cristiana. Per lui non esistevano orari o lezioni a pagamento. Anche dopo la pensione, il suo sguardo era sempre teso a intercettare i bambini e i ragazzi delle famiglie più bisognose.
Non importava se non c’era un’aula vera: Mario faceva doposcuola gratuito ovunque capitasse. Nella canonica, a casa sua, sulle gradinate del Campo CONI o nella sede dell’Aquila. Il suo obiettivo era uno solo: non lasciare indietro nessuno.

Il catechismo sui marciapiedi e al “barino”

Uomo di profonda fede, Mario ci ha insegnato che il Vangelo non si vive solo dentro le mura della chiesa. Il suo catechismo era anche “di strada”, nel senso più bello del termine. Lo incontravi in sella alla sua bicicletta mentre andava a portare la comunione ai malati, oppure al «barino» del quartiere ad ascoltare i dubbi e i sogni dei giovani.
I suoi pomeriggi erano fatti di cose semplici: una sfida a dama sulle panchine dell’oratorio,  le panchine del campo sportivo, un tè caldo e infinite chiacchierate con i ragazzi, testimoniando la bellezza di una fede gioiosa e a portata di mano.

Lo sport come scuola di vita

Seguendo la migliore tradizione salesiana, Mario vedeva nello sport lo strumento perfetto per educare. Negli anni Cinquanta, curando le ferite ancora aperte della guerra, si rimboccò le maniche per far rinascere i tornei dell’Aquila Sant’Anna, la nostra storica società calcistica in cui ha militato per decenni come dirigente e “team manager” (come amava definirsi con il sorriso) e di cui fu anche presidente.

1960, il Maestrino con l’Aquila S. Anna

Ha cresciuto generazioni di atleti anche al Campo CONI con la Nova Fortitudo, collezionando vittorie e conservando con orgoglio i ritagli di giornale. Anche quando la salute ha iniziato a vacillare, non ha mai smesso di far sentire la sua presenza: ogni fine settimana voleva la telefonata con i risultati dei “suoi” ragazzi della Juniores e della Seconda Categoria.

1962, il Maestrino in trionfo con la Nuova Fortitudo

Dalla bicicletta al Centro Anziani

Il cuore del Maestrino era grande abbastanza da abbracciare tutti, dai bambini ai nonni. Con l’apertura della Casa Anziani di Sant’Anna, Mario è diventato un punto di riferimento anche per la terza età.
Il sabato, prima correva a vedere la partita di calcio e subito dopo scappava al Centro Anziani. Lì portava la sua allegria, organizzando tombolate, partite a dama e feste mascherate, senza mai dimenticare di dedicare un momento alla preghiera e alla riflessione sul Vangelo della domenica.

Un ricordo che resta vivo

Oggi il quartiere è cambiato, i campi hanno lasciato il posto ai condomini e i ragazzi degli anni Cinquanta sono diventati nonni. Ma l’eredità del Maestrino è più viva che mai. Il Comune di Lucca, accogliendo il grande affetto della nostra comunità e dell’Associazione Parco S. Anna, gli ha intitolato il parco di via Matteotti.

È il giusto omaggio a un uomo straordinario, un “santo della porta accanto” che ha colorato la storia della nostra parrocchia e che continuerà a proteggere, da lassù, tutti i ragazzi che giocano nelle nostre strade.

A cura di Michele Citarella


 


Radici per il futuro

 

Martedì 31 marzo, nel parco dell’Oratorio, sono stati piantumati 6 nuovi alberi (4 gelsi e 2 aceri) in sostituzione di quelli abbattuti perché malati o pericolosi. Con questo intervento il parco dell’Oratorio, (circa 4000 mq di verde attrezzato), diventa ancor di più un luogo vitale per tutta la comunità dove ragazzi, giovani e anziani possono ritrovarsi e incontrarsi ogni giorno.

Sabato 23 maggio alle ore 15, in occasione della Festa di fine Anno Catechistico, è stato inaugurato il nuovo Parco dell’Oratorio.