Donna, grande è la tua fede!

(Mt 15,21-28)
Ieri abbiamo contemplato la Vergine Maria nel suo indissolubile rapporto con il Figlio: nemmeno la morte ha potuto interrompere quella comunione di anima e corpo, che è vita eterna. Ogni domenica ci ricorda che la stessa pienezza è riservata a chi segue Gesù: la sua risurrezione non è un avvenimento passato, ma vita nuova che ci coinvolge.
Lo dimostra oggi la donna cananea protagonista del Vangelo proclamato nella liturgia (Mt 15,21-28). Pur non appartenendo al suo popolo e abitando in una regione straniera, cerca con insistenza di parlare con Gesù, seguendolo come una discepola che ha già un legame con Lui. Non dovevano essersi mai incontrati, ma misteriosamente la fede era già sorta in lei. Non desidera qualcosa per sé, ma la pace per la figlia tormentata e confida in Gesù, nel quale riconosce il Messia discendente di Davide (cfr v. 22).
L’Evangelista non nasconde gli ostacoli che questa donna si trova ad affrontare. I discepoli la vedono come una persona molesta, e Gesù stesso resiste alle sue richieste. In effetti, il Maestro si era ritirato in quella regione (cfr v. 21) e possiamo immaginare che, come altre volte, cercasse un luogo in disparte in cui pregare e formare i suoi. In quel momento, tuttavia, accade qualcosa di imprevisto. Meditando su questo, possiamo comprendere l’obbedienza di Gesù, che compie la sua missione lasciandosi colpire da ciò che vede e ascolta. Alla fine le dice: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri» (v. 28).
Anche oggi la Chiesa può lasciarsi sorprendere dall’opera di Dio e comunicare la pace di Cristo oltre i confini già tracciati. La sua missione è anticipata dalla grazia divina, che opera nel segreto delle coscienze, così che in ogni incontro, persino in quelli che disturbano i nostri piani, occorre tendere l’orecchio, aprire gli occhi e aprire il cuore a ciò che Dio vuole dirci.
Dalla donna cananea impariamo l’umiltà e la determinazione. Grazie alla sua fede, impariamo che la tavola di Dio è preparata per tutti e che a nessuno sono riservate le briciole (cfr vv. 26-27), perché ciascuno, presso il Padre, ha il proprio posto. Alla luce di questa fede diventano insopportabili le diseguaglianze, le discriminazioni, le barriere che calpestano la dignità di troppi figli e figlie di Dio.
Cari fratelli e sorelle: siamo Chiesa di Gesù Cristo in un mondo tormentato, un mondo che cerca pace. A Maria, nostra Madre, chiediamo di intercedere per noi. «Dalle sue labbra sgorga l’inno più forte e innovatore che sia mai stato pronunciato, il Magnificat» (Magnifica humanitas, 244): è il canto di chi vede ormai la realtà con lo sguardo di Dio e per questo non perde la speranza e opera nella carità.
(Papa Leone XIV- Angelus, 16 agosto 2026)
Orario SS. Messe:
- Giorni feriali ore 18.30
- Sabato e vigilia delle feste ore 19
- Festivo (periodo estivo) ore 9 e ore 11.30 – Ore 18 in Auditorium
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Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica
In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco 347 8804368








