10 Dicembre 2023 – Colui che è più forte di me…


La chiesa è chiusa per lavori di ristrutturazione.

Le SS. Messe e tutte le celebrazioni si svolgono presso l’Auditorium (Oratorio Parrocchiale – via Fratelli Cervi)

Orario SS. Messe:
Giorni feriali ore 18.30
Sabato e vigilia delle feste ore 19
Festivo ore 8.30, 10.30, 12, 17


Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, presso l’Auditorium,
Adorazione Eucaristica

In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco  347 8804368

 


Seconda candela di Avvento: è detta “Candela di Betlemme” ed è la candela della chiamata universale alla salvezza

 

Vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto (Mc 1,4)

 

Giovanni il Battista deve “preparare la via”, perché non accada di mancare l’incontro decisivo della propria esistenza.

Gesù stesso sarà la “via” da percorrere se vogliamo giungere alla salvezza, alla pienezza della vita. Il Battista è una voce che grida per destare coloro che, presi da tante cose, corrono il pericolo di non cogliere ciò che di straordinario sta per accadere. Gesù è la sua “Parola fatta carne”, la Parola che salva, strappa all’oscurità e al potere del male.

Il Battista invita a compiere un gesto di penitenza, a prepararsi adeguatamente alla venuta dell’inviato di Dio. Gesù opererà con la forza dello Spirito che guarisce, consola e trasforma la vita di una persona.

In questa seconda tappa dell’Avvento siamo invitati a prendere sul serio il messaggio del Battista, a riconoscere che Gesù , venuto nella carne, è in grado di trasfigurare la nostra vita e la storia dell’umanità.

Lasciamoci destare da questa voce che grida, che ci obbliga a scrollarci di dosso il torpore e a renderci disponibili al nuovo.

Lasciamo che il Battista apra i nostri occhi sulla realtà che ci sta intorno. Guidati dalla Parola potremo allora riconoscere tanti segni rincuoranti dell’azione dello Spirito.

Il Regno di Dio non è un’illusione: qualcosa si sta già movendo. Si tratta solo di assecondare il cambiamento, cominciando da noi stessi, dai nostri atteggiamenti, dalle nostre scelte.

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