In evidenza: 17 Dicembre 2023


Lettera del nostro Vescovo per il Tempo di Avvento 2023

LIBERACI DAL MALE

VIVERE CON SOBRIETÀ, GIUSTIZIA E PIETÀ IN UN MONDO VIOLENTO

(3ª ed ultima parte)

Coltivare la pietà.

Ci colpisce la spietatezza di una violenza che non si arresta dinanzi a bambini, innocenti, vecchi, inermi… convinta che questo sia la “soluzione finale” della situazione di conflitto. Quante volte è accaduto e accade!

“Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo,
che lavora nel fango, che non conosce pace,
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome, senza più forza di ricordare,
vuoti gli occhi e freddo il grembo, come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato”.
(Primo Levi, La tregua)

Altra, secondo il Vangelo è “l’opzione di fondo che abbiamo bisogno di compiere per ricostruire questo mondo che ci dà pena. Davanti a tanto dolore, a tante ferite, l’unica via di uscita è essere come il buon samaritano. Ogni altra scelta conduce o dalla parte dei briganti oppure da quella di coloro che passano accanto senza avere compassione del dolore dell’uomo ferito lungo la strada. La parabola ci mostra con quali iniziative si può rifare una comunità a partire da uomini e donne che fanno propria la fragilità degli altri, che non lasciano edificare una società di esclusione, ma si fanno prossimi e rialzano e riabilitano l’uomo caduto, perché il bene sia comune”(FT, 67).

Il tempo di Avvento celebra il farsi vicino di Dio alle ferite dell’uomo, la sua attenzione al grido del popolo: “Signore, piega il tuo cielo e scendi!” (Sal 144, 5). Per viverlo bene, abbiamo a nostra volta bisogno di riscoprire la compassione per ogni altro essere umano, la cui vita è preziosa agli occhi del Creatore.

Maria, discepola nella speranza

In Avvento è soprattutto Maria che ci accompagna ad attendere e accogliere Gesù: da lei possiamo imparare cosa significhino sobrietà, giustizia e pietà.

Nella povera casa di Nazareth l’umile serva del Signore mette tutta se stessa a disposizione del progetto di salvezza di Dio, niente cercando se non di compiere la volontà dell’Altissimo. Riconosce l’opera divina nella propria vita e decide che questo è il suo vero tesoro, da perseguire con tutta la determinazione del suo giovane cuore.

Nel cantico pronunciato a casa di Elisabetta gioisce per la giustizia di Dio, che non si colloca dalla parte dei superbi, potenti e dei ricchi, ma dalla parte degli umili e degli affamati, dello sterminato popolo degli anawìm: i poveri che egli predilige.

Maria si mostra madre pietosa nella festa di Cana, dove manca il vino della gioia, e sulla cima del Golgota, dove si consuma la morte del Figlio, immagine di tutte le vittime innocenti della violenza e del peccato.

La Vergine è Madre di ogni speranza, poiché con la vita e la parola invita a fidarsi non delle logiche solo apparentemente sagge dell’uomo, ma della sorprendente potenza di Dio: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela!” (Gv 2, 5). Di lei, più che di ogni altro, Gesù può dire “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli” (Mt 11,25).

Attendiamo insieme

Alcune opportunità ci aiutano a vivere meglio l’Avvento:

  • i “Mercoledì dell’alternativa”: quattro appuntamenti serali – tre in rete e uno in presenza – per aprire la mente e il cuore a prospettive di pace, e per invocare nella preghiera il dono della speranza;
  • la colletta dell’Avvento di fraternità, promossa dalla Caritas diocesana e destinata ad aiuti medici e sanitari per le persone e le famiglie impossibilitate a ricevere cure adeguate a motivo della mancanza di risorse.

Animati dalla speranza

“Siamo animati dalla cara e soave speranza […] di giungere quanto prima alla cessazione di questa lotta tremenda, la quale, ogni giorno più, apparisce inutile strage” (Benedetto XV, Lettera ai capi dei popoli belligeranti, 1 agosto 1917).

Di fronte al ripetersi di stragi altrettanto inutili, anche noi viviamo l’Avvento animati da una ferma speranza: Dio opera nella storia per condurre l’umanità verso la pace; accende sempre nelle mente e nei cuori degli uomini, soprattutto dei giovani, il desiderio della concordia e il rifiuto della violenza. Coglieremo un giorno i frutti maturi dell’impegno speranzoso di questa difficile stagione.

7 novembre 2023

+ Paolo Giulietti

(3ª e ultima parte – Puoi scaricare QUI il messaggio completo)

 


Da lunedì 26 giugno la nostra chiesa resta chiusa al pubblico per alcuni mesi per poter eseguire alcuni importanti lavori di ristrutturazione e restauro.
La celebrazione delle messe, feriali e festive, e delle altre liturgie è spostata nella sala dell’Auditorium, presso l’oratorio parrocchiale (via Fratelli Cervi).

I seguenti interventi in programma si rendono necessari:

  • per eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana è previsto il parziale rifacimento del manto di copertura, con inserimento di nuovo isolante limitatamente alle zone degradate e oggetto di infiltrazioni (zona adiacente campanile, compluvi e cupola). E’ prevista anche l’installazione del sistema di sicurezza per future manutenzioni in copertura;
  • per eliminare la pioggia che cade abbondante attraverso le vetrate, è previsto il restauro completo delle n. 24 vetrate artistiche della cupola e di n. 6 della navata, le più deteriorate e oggetto di fratture e distacchi delle tessere. E’ prevista anche l’installazione di un nuovo infisso a protezione, esterno;
  • effettuare il parziale rifacimento degli intonaci, conseguente alle necessarie opere di deumidificazione della parte inferiore delle pareti esterne oltre ad alcune opere di rinforzo strutturale delle volte con fibre di carbonio;
  • per adeguare l’impianto di riscaldamento alle norme attuali e ridurne sensibilmente i consumi, è prevista la realizzazione di un nuovo sistema di riscaldamento a pedane radianti con la sostituzione dell’ attuale caldaia , non più conforme alle vigenti norme, con una pompa di calore;
  • per poter nuovamente utilizzare le campane eliminando i rischi conseguenti alle vibrazioni trasmesse al campanile, se concesso, sarà rinnovato il sistema di funzionamento;
  • completeranno l’opera nuove pitturazioni interne ed esterne oltre al restauro dei portoni e delle pitture nelle lunette sopra le porte.

La spesa complessiva prevista è di circa 600.000 € e sarà finanziata in parte con i contributi della Conferenza Episcopale Italiana (fondi 8xMille) e in parte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verso le quali esprimiamo vivo ringraziamento.

Queste opere, necessarie sia per la manutenzione e conservazione della chiesa che per rendere sicuri e adeguati gli impianti, comporteranno qualche fastidio per lo spostamento delle celebrazioni liturgiche, ma renderanno la nostra chiesa ancora più decorosa e funzionale.

Il Parroco ed i Tecnici incaricati

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