20 Marzo 2022 – Una questione urgente

Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna (Luca 13,6)


Nel brano evangelico, a Gesù viene riferito un episodio: la strage comandata da Pilato nel luogo sacro del tempio e uno di cui Gesù stesso è a conoscenza (il crollo della torre di Siloe). Basterebbe scorrere i nostri quotidiani per trovarvi qualcosa di analogo. Quel che sorprende è il modo in cui Gesù li affronta. Egli sposta l’attenzione dai protagonisti o dalle vittime degli episodi di attualità, ai suoi ascoltatori e chiede a questi ultimi di non rimandare ulteriormente il tempo della loro conversione.
La priorità dunque non spetta all’analisi dell’accaduto o alla determinazione delle responsabilità. La priorità tocca a noi, in prima persona: quale cambiamento di mente e di cuore, di atteggiamenti e di parole ci viene richiesto subito? Quali frutti dobbiamo portare, prima che sia troppo tardi? Il rischio che corriamo è chiaro: i nostri toni scandalizzati, le nostre reazioni determinate nascondono la nostra allergia a sollevare il coperchio delle nostre scelte e dei nostri comportamenti abituali.
La cattiveria di alcuni non ci esonera dal considerare la nostra stoltezza personale, la nostra mancata vigilanza che le permette di attecchire e di proliferare. Dal “quadro” offerto dall’attualità noi siamo invitati così a passare allo “specchio”, per esaminare noi stessi e decidere quali cambiamenti urgenti sono necessari nella nostra vita.

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