Una violenza inaudita e inspiegabile

(Mt 21,33-43)
Ci sono reazioni di cui non si riesce a capacitarsi. Emerge infatti un comportamento inspiegabile, inatteso, che non trova alcuna giustificazione.
Quell’uomo, di cui parla la parabola di Matteo, non si meritava un trattamento del genere. La vigna è sua perché suo è il terreno ed è lui che l’ha piantata, dotandola di tutto quello che le era necessario. È del tutto logico che, dopo averla data in affitto, mandi qualcuno a ritirare il raccolto. Ciò che sorprende, invece è la reazione di quei contadini: un servo lo bastonano, un altro lo uccidono, un altro lo lapidano.
Quando manda loro il proprio figlio, è convinto che avrebbero avuto rispetto almeno per lui. E invece quei contadini lo trascinano fuori dalla vigna e lo uccidono.
Ed è proprio quello che sta per accadere a Gesù.
È passato tra gli uomini facendo solamente del bene, ha sottratto alle forze oscure del male quanti ne erano prigionieri, ha profuso a piene mani consolazione e perdono.
Non si è affatto meritato quanto sta per avvenire: la morte dolorosa che gli faranno subire, inchiodato ad una croce, Gesù, tuttavia, non verrà sopraffatto dagli avvenimenti. Al contrario, la parabola dimostra che sa guardare in faccia alle trame oscure ordite per impadronirsi di Lui e farlo tacere, una volta per tutte. Eppure non rinuncia a cogliere qualcosa che i suoi nemici ignorano.
Dentro il susseguirsi di scelte ingiuste e violente nei suoi confronti, Dio costruisce un disegno di salvezza, proprio attraverso di Lui.
Sì, perché è lui “la pietra che i costruttori hanno scartato” e che invece Dio ha scelto per fare da fondamento al mondo nuovo.
È lui che appare come il perdente, lo sconfitto, ma in effetti si rivela come il vero Signore della storia, colui che solo attraverso il suo amore la può condurre al compimento ora.
È grazie a lui che la salvezza, offerta dapprima a Israele, ora può raggiungere ogni uomo e ogni donna, di ogni tempo e di ogni luogo
(Roberto Laurita)
Orario SS. Messe:
- Giorni feriali ore 18.30
- Sabato e vigilia delle feste ore 19
- Festivo
– Ore 8.30 – 10.30 – 12
– Ore 18 in Auditorium
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Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica
In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco 347 8804368

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