8 Maggio 2022 – III Domenica di Pasqua

Le mie pecore ascoltano la mia voce (Gv. 10,27)


Chi è il cristiano?

Se ne sentono tante al proposito: credenti non praticanti, praticanti non credenti, cultori del fai-da-te, affezionati al supermarket del sacro e delle devozioni, ricercatori assidui del miracoloso, appassionati dell’esoterico. Tutti si dichiarano cristiani.
Il Vangelo di oggi sembra fatto apposta per andare al cuore della domanda: chi è veramente il cristiano? Gesù si presenta come il buon pastore, i suoi seguaci come le pecore.
“Ascoltare”: verbo così difficile da praticare, con il prossimo ma anche con Dio. Sono in tanti ad affermare di “parlare con Dio” nei più diversi momenti della loro giornata (ma particolarmente nel bisogno). Quanto ad ascoltare la “voce di Gesù” le cose vanno ben diversamente. E invece Gesù comincia proprio da lì, dall’ascolto. Il cristiano è uno che “ascolta la sua voce”.
“Conoscere”: si tratta di una conoscenza che nasce da una relazione d’amore. Non è il “Dio ti vede” che generava paura, piuttosto lo sguardo pieno di benevolenza che Gesù offre a ciascuno di noi.
“Seguire”: verbo di movimento, che implica distacco dalla situazione in cui ci si trova per andare dietro a Gesù fidandosi di lui. L’esatto contrario di chi ha bisogno di “idoli” per sentirsi tranquillo. Non si tratta di portarsi dietro un qualche amuleto nell’illusione di far viaggiare Dio con noi. E’ proprio il contrario: noi seguiamo Gesù, il Figlio di Dio, anche quando la sua strada passa per sentieri impervi.
Ascoltare, conoscere, seguire: tre verbi di relazione, ma non di una relazione qualsiasi. Questa relazione cambia la vita. Ecco chi sono i cristiani.

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