Senza medaglie

 

Siamo ormai abituati ai riconoscimenti. A quelli che coincidono con qualche scatto o promozione. A quelli che sanciscono dei meriti evidenti… Attestati di benemerenza, medaglie, diplomi: un modo di esprimere la riconoscenza della collettività o per dare la misura di quanto conti una persona.

Un’usanza che persiste nel tempo e che, tuttavia, non dovrebbe mettere radice nella comunità dei seguaci di Gesù. Sì, perché Gesù chiede ai suoi di lavorare per il Regno di Dio con fiducia e semplicità, senza attendersi riconoscimenti.

Fiduciosi, perché senza fiducia prima o poi si getta la spugna. E la fiducia è riposta non nelle proprie risorse, nei progetti luminosi che abbiamo steso sulla carta con meticolosità. Il discepolo si fida di lui, Gesù. Si affida al Padre suo, come lui. Conta sull’azione dello Spirito Santo a rischiare per le strade del vangelo, anche se, a volte, sembrano così ingenue e fallimentari.

Disposto a giocare la propria vita anche in apparenti fallimenti – proprio come Gesù – e non a racimolare pronti successi. Felice di essere sorpreso dai risultati insperati che coronano fatiche nascoste.
Lo spirito del discepolo è quello del servo, che mette le sue energie a servizio di un piano più grande e più vasto dei suoi piccoli, limitati, piani. Conscio di dover “morire” continuamente a se stesso, e innanzitutto alla propria vana gloria.

Appagato di aver fatto la sua parte, anche se nessuno ne tesserà pubblicamente le lodi. Questa fiducia e questa operosità non mancano, però, di produrre, grazie allo Spirito Santo, autentici miracoli.
Ne sono testimoni stupiti, tanti cristiani che toccano con mano la bontà di uomini e donne che riesce a guarire ferite profonde e ridà forza a spalle troppo esauste.
Ne sono protagonisti giovani e adulti che si accorgono, a cose fatte, di essere stati guidati da Dio per sentieri faticosi per giungere a una meta imprevista.

Il cristiano ama le strade e gli snodi della vita quotidiana per vivere insieme agli altri l’avventura della fede: un’avventura che cambia l’esistenza.

E dona, fin da quaggiù, una serenità e una pace immeritate.


Pillola di saggezza

Per capire chi è Cristo,
è necessario fissare il nostro sguardo
sui nostri fratelli innamorati di lui.

(Don Oreste Benzi)

 


Orario SS. Messe:

  • Giorni feriali ore 18.30
  • Sabato e vigilia delle feste ore 19
  • Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 18 in Auditorium

Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica

In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco  347 8804368


 

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