Ringraziare, cioè “fare Eucaristia”

 

Pieter de Grebber – Il giudice iniquo

Fammi giustizia contro il mio avversario (Lc 18,3)

 

“Basta che preghino! In un modo o nell’altro, non è questo il problema…” L’abbiamo sentita tante volte questa frase, sulla bocca di ecclesiastici e di laici. E, francamente, ci siamo sentiti un po’ imbarazzati. Eppure il Vangelo di oggi, a modo suo, ci invita a reagire, a non dare per scontato quello che credono i più, o quello che fanno, quando pregano.

Che cos’è la preghiera senza la fede? Solamente un gesto di contrattazione per assicurarci un appoggio da parte di chi è più potente di noi. O addirittura una specie di scambio, gestito attraverso l’offerta o il rito. In certi casi può essere anche un modo per “mettere le mani su Dio”, per fargli fare quello che vogliamo noi, per farlo agire a nostro favore.

Ma questa è la preghiera cristiana? Se parla di fede, Gesù lo fa proprio perché alla base della preghiera c’è la fiducia incondizionata in Dio e nel suo amore, un abbandono a lui, alla sua parola, sicuri di essere in buone mani.

Il discepolo, allora, quando chiede – e lo fa con la confidenza e la costanza di un figlio – prende sempre a modello la preghiera del Padre Nostro. Non comincia rovesciando su Dio i suoi desideri, ma esprimendo la sua disponibilità a realizzare un progetto ch Dio ha su questo mondo. Solo dopo aver fatto questo, ha senso domandare anche ciò che è necessario alla nostra vita.

Non una preghiera, dunque, che si attende tutto da Dio, ma una disponibilità a fare la sua volontà, anche quando costa. Non una preghiera “comandata” solo dal bisogno, dalla necessità, ma una manifestazione d’amore, di lode, di impegno, una sorgente continua di audacia e di fraternità.

In fondo se la preghiera parla un linguaggio, questo è il linguaggio della fiducia e dell’amore.

(Roberto Laurita)


Pillola di saggezza

La fede

Vede l’invisibile,

Crede l’incredibile,

Riceve l’impossibile.

 


Orario SS. Messe:

  • Giorni feriali ore 18.30
  • Sabato e vigilia delle feste ore 19
  • Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 18 in Auditorium

Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica

In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco  347 8804368


 

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