Un nuovo tempio e un nuovo culto

 

Cecco del Caravaggio, Cacciata dei mercanti dal tempio

Fece un frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio (Gv 2,13-22)

 

Quel giorno, Gesù, sulla spianata del Tempio, non ha esitato a mostrarsi violento: ti sei fatto una frusta di cordicelle e con quella hai cacciato i mercanti con i loro animali, hai gettato a terra i denari dei cambiavalute e hai rovesciato i loro banchi.
Saremmo tentati di credere che anche tu, una volta tanto, hai perso la pazienza, come accade così spesso anche a noi, e ti sei lasciato trascinare dall’ira.

Ma se leggiamo attentamente il racconto ci accorgiamo che a muoverti non è la rabbia, ma l’amore. Sì, il tuo gesto è dettato dall’amore, un amore smisurato per il Padre, per ciò che offre agli uomini, per il rapporto che vuole instaurare con loro.
Ecco perché non puoi tollerare che qualcuno, a fin di lucro, infanghi il suo volto, coltivi degli equivoci, permetta di credere che Dio è in vendita e lo si può comprare con un sacrificio o con un’offerta.

Quel giorno, allora, sulla spianata del Tempio, tu hai voluto difendere il buon nome di Dio, la gratuità del suo amore, la grandezza della sua misericordia e, poiché non avevi altra scelta, hai dovuto dimostrare che il commercio che vi si stava facendo non aveva niente a che fare con lui.

Così hai presentato la grande novità: il nuovo e vero Tempio che sei tu stesso. Sì, perché attraverso di te e solo attraverso te che noi possiamo metterci in relazione con Dio.
Attraverso la tua Parola che libera il volto di Dio da tutte le maschere che gli uomini, per diversi motivi, gli hanno appiccicato sopra.
Attraverso i suoi gesti che rivelano la sua bontà, la sua tenerezza, la sua disponibilità al perdono. Attraverso il tuo corpo, la tua vita offerta per la nostra salvezza. In effetti proprio il tuo corpo, donato fino in fondo, inchiodato a una croce, ma anche risuscitato e colmato di gloria, diventa il nuovo Tempio attraverso il quale Dio raggiunge tutti.
Ed è in te che noi viviamo un culto nuovo che non obbedisce ai parametri e all’immaginazione dell’umanità, ma è secondo il cuore di Dio.
Culto che non si accontenta di esprimersi in un recinto sacro, ma investe tutta l’esistenza facendone un segno vivo di riconoscenza e di obbedienza nella fede.
Culto che non pretende di piegare Dio alle proprie richieste, ma si impegna a realizzare il suo progetto di salvezza.
Culto che, attraverso le parole ed i gesti delle celebrazioni, rinvia alla vita di ogni giorno, alle decisioni che contano, agli atteggiamenti che la qualificano.

(Roberto Laurita)


Pillola di saggezza

L’ottimismo è un fiore che appassisce,
la Speranza cristiana è una roccia nella tempesta

 

 


Orario SS. Messe:

  • Giorni feriali ore 18.30
  • Sabato e vigilia delle feste ore 19
  • Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 17 in Auditorium

Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica

In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco  347 8804368


 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *