Quando Dio agisce

Quando Dio agisce

(Mt 4, 12-23)

Quando Dio agisce le cose cambiano veramente perché egli si limita ad “aggiustare”, a sistemare, ma fa apparire il nuovo, l’inatteso anche dove le condizioni sembrano meno favorevoli.
La Galilea era una regione della Palestina che aveva avuto da sempre una storia disgraziata: luogo di scontri, di battaglie, di spargimenti di sangue, ma anche un luogo di passaggio di eserciti arroganti, pronti alla conquista, e di gente umiliata e vinta, sulla strada della deportazione.
Anche all’epoca di Gesù il passato continuava ad avere il suo peso.
La presenza straniera pagana, continuava ad essere un insulto per coloro che anelavano all’indipendenza, ma anche per tutti quelli che ritenevano che quella terra, Dio l’aveva data a Israele.

Gesù comincia la sua missione proprio dalla Galilea che, tra l’altro, è la sua terra. Abbandona Nazaret e va ad abitare a Cafarnao, piccolo centro sulle rive del lago di Tiberiade, all’incrocio delle strade carovaniere.
E’ lì che ce lo presenta l’evangelista Matteo. E ci tiene a dire subito che la sua presenza e la sua azione proprio in questa regione costituiscono il compimento di una parola profetica: in questo luogo segnato dall’oscurità per la sua storia travagliata, lui, Gesù, è la luce che squarcia le tenebre.

Poi passa a descrivere la sua missione che viene sintetizzata in un annuncio, accompagnato da gesti di guarigione e di liberazione: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.

Dio visita il suo popolo, Dio “ora” è presente e agisce. Prende nelle sue mani la sorte dell’umanità. Offre a ognuno la possibilità di veder cambiata la sua vita. Nulla può fermare il suo amore.
Non c’è situazione difficile, drammatica, considerata senza via d’uscita, che egli non possa risanare, riportando la gioia e la pace. Chiede una sola cosa: che ci si fidi di lui, che la nostra vita sia rivolta decisamente verso di lui, che la sua Parola diventi ul nostro punto di riferimento sicuro.

E’ un messaggio semplice, tutto sommato, ma che domanda un’adesione radicale.
Ed è quello che oggi viene chiesto a ognuno di noi.
Il Vangelo, in effetti, ci mette davanti ad un immagine viva di ciò che significa credere: essere disposti anche a lasciare tutto, pur di seguire Gesù.

(Roberto Laurita)


Orario SS. Messe:

  • Giorni feriali ore 18.30
  • Sabato e vigilia delle feste ore 19
  • Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 17 in Auditorium

Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica

In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco  347 8804368

 

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