Le scelte decisive

(Mt 4,1-11)
Gesù si trova nel deserto e viene tentato su ciò che costituisce il fondamento della sua esistenza: il suo rapporto col Padre.
Un uomo avverte bisogni primari come la fame e la sete, la fatica, la sofferenza. Rivelano i suoi limiti e lo espongono a situazioni di disagio. Come ne verrà fuori? In fondo cosa c’è di male se usi il potere a tuo beneficio? La tentazione è forte perché nasconde ciò che lega Gesù al Padre: una fiducia che costituisce il fondamento della sua missione.
E’ la certezza di essere amato, un’esperienza più forte di qualsiasi penuria, di qualsiasi situazione incresciosa. L’unica sua risorsa sarà l’amore per il Padre e per i fratelli.
Un uomo ha paura dei rischi che costellano il suo percorso. Le incertezze della vita, la malattia, il rifiuto, la sofferenza ingiusta. Siamo sicuri che Dio mantenga le sue promesse, che ci scampi dai pericoli, che prenda a cuore la nostra incolumità?
Se tu sei il Figlio di Dio hai diritto a essere garantito, sottratto ai rischi, perché la tua missione risulti un successo e non un fallimento. Ma sei veramente certo che il Padre non ti abbandonerà quando sarai consegnato alle mani degli uomini?
Gesù non può nascondersi i rischi a cui va incontro, ma una cosa è sicura: nulla può incrinare la fiducia totale riposta nel Padre. Neanche la solitudine più terribile, l’angoscia più profonda potranno indurlo a dubitare di quell’amore che è, da solo, la sua protezione. La logica “diabolica” suggerita a Gesù è quella di sconfiggere e umiliare i nemici, di risolvere velocemente i problemi.
A comandare è l’esercizio della forza. Ma non è questo che Gesù vuole essere: adotterà lo stile del servo, che non si impone, che non cerca il vantaggio proprio, ma degli altri, che non si assicura l’incolumità e il successo.
Sarà il servo: colui che non accampa diritti, anche se è il Figlio di Dio, colui che passa anche attraverso le sofferenze più atroci e ingiuste, pur di strappare l’umanità al potere del male.
Le tentazioni che Gesù affronta nel deserto continueranno a emergere durante tutto il suo ministero e raggiungeranno il culmine sul Calvario. Proprio lì, ormai vicino alla morte, lui, il Figlio divenuto uomo per amore, si affiderà al Padre con tutte le sue forze, con tutte le fibre del suo essere.
(Roberto Laurita)
Orario SS. Messe:
- Giorni feriali ore 18.30
- Sabato e vigilia delle feste ore 19
- Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 17 in Auditorium
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Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica
In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco 347 8804368

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