Al pozzo di Sicar

Samaritana al pozzo – Artemisia Gentileschi

(Gv 4,5-42)

È lì, al pozzo di Sicar, che si incrocia la strada di Gesù e quella di una donna di Samaria, venuta a attingere acqua. Tutto sembra così casuale, ma il dialogo che nasce porta molto più lontano.

All’apparenza c’è Gesù assetato che chiede e la donna che è in grado di soddisfare la sua domanda. In realtà il primo può offrire molto di più di quello che la sua interlocutrice immagina.

All’inizio Gesù è semplicemente un Giudeo. Un uomo che appartiene a un popolo in contrasto con quello della donna. Un uomo però che si rivolge alla samaritana sfidando le convenzioni sociali e ponendosi addirittura in una posizione di inferiorità nei suoi confronti.
Poi la donna si rivolge a lui chiamandolo “Signore”. Forse la incuriosisce la sua offerta di “un’acqua viva”. L’attira la possibilità di evitare di venire continuamente al pozzo. Per cui è lei, ora, che chiede. Scopre quindi di trovarsi davanti a un profeta, uno che con il suo sguardo scandaglia il profondo dei cuori. La Parola di Dio gli dona un occhio limpido, capace di dipanare la matassa ingarbugliata della propria esistenza.

A questo punto non le resta che raccogliere la testimonianza di Gesù: “Il Messia sono io, che parlo con te”. Ma l’affermazione è troppo forte per essere accolta immediatamente. Ai suoi compaesani la donna presenta un interrogativo: “Che sia lui il Cristo?” Certo, la sua anfora abbandonata sta lì a dire che un cambiamento sta accadendo dentro di lei: le parole di Gesù hanno fatto breccia nel suo cuore, hanno suscitato domande prima nascoste.

Gesù offre un’acqua che solo lui può dare: grazie ad essa la nostra esistenza viene sottratta alla sete cronica che l’attraversa e trova una sorgente che zampilla per la vita eterna. Ciò che è avvenuto al pozzo di Sicar può diventare parte della nostra storia personale. A patto che avvertiamo quella sete che rappresenta il cuore della fede.

(Roberto Laurita)


Orario SS. Messe:

  • Giorni feriali ore 18.30
  • Sabato e vigilia delle feste ore 19
  • Festivo ore 8.30, 10.30, 12 – Ore 17 in Auditorium

Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica

In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco  347 8804368

 

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