In evidenza: 31 Maggio 2026
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Attività estive a Foce di Bucino
Calendario dei campeggi estivi – Estate 2026
1ª media – 28-30 luglio
2ª media (Gruppo Myriam) – 6-9 agosto
3ª media (Gruppo Tabor) – 31 luglio – 4 agosto
1ª superiore (Gruppo Emunà) – 16-20 agosto
2ª e 3ª superiore (Gruppo Effatà) – 20 – 24 agosto
4ª superiore (Gruppo Zaccheo) – 10-14 agosto
Venerdì 29 maggio il parco di via Matteotti è stato intitolato a Mario Poli, il “Maestrino”
Chi era Mario Poli?
Chi è cresciuto a Sant’Anna non può non ricordare la figura di Mario Poli, per tutti noi semplicemente “Il Maestrino”, mentre pedalava instancabile in sella alla sua bicicletta per le vie del quartiere. Era il suo mezzo preferito per essere sempre vicino alla gente, anche se molti lo ricordano con affetto anche alla guida della Fiat 500 carica di palloni da calcio, magliette colorate e fogli di ciclostile con esercizi di matematica e brani del Vangelo.

Mario ci ha lasciati il 1° novembre 2009, proprio nel giorno di Ognissanti. E in parrocchia lo abbiamo letto subito come un segno: “Chi ci lascia per la festa di Ognissanti va dritto in paradiso”, si diceva tra le corti. E siamo certi che per Mario sia stato proprio così, dopo una vita intera spesa a seminare del bene.
Diplomato nel 1950, Mario ha trasformato l’insegnamento in una vera e propria missione cristiana. Per lui non esistevano orari o lezioni a pagamento. Anche dopo la pensione, il suo sguardo era sempre teso a intercettare i bambini e i ragazzi delle famiglie più bisognose.
Non importava se non c’era un’aula vera: Mario faceva doposcuola gratuito ovunque capitasse. Nella canonica, a casa sua, sulle gradinate del Campo CONI o nella sede dell’Aquila. Il suo obiettivo era uno solo: non lasciare indietro nessuno.
Il catechismo sui marciapiedi e al “barino”
Uomo di profonda fede, Mario ci ha insegnato che il Vangelo non si vive solo dentro le mura della chiesa. Il suo catechismo era anche “di strada”, nel senso più bello del termine. Lo incontravi in sella alla sua bicicletta mentre andava a portare la comunione ai malati, oppure al «barino» del quartiere ad ascoltare i dubbi e i sogni dei giovani.
I suoi pomeriggi erano fatti di cose semplici: una sfida a dama sulle panchine dell’oratorio, le panchine del campo sportivo, un tè caldo e infinite chiacchierate con i ragazzi, testimoniando la bellezza di una fede gioiosa e a portata di mano.
Lo sport come scuola di vita
Seguendo la migliore tradizione salesiana, Mario vedeva nello sport lo strumento perfetto per educare. Negli anni Cinquanta, curando le ferite ancora aperte della guerra, si rimboccò le maniche per far rinascere i tornei dell’Aquila Sant’Anna, la nostra storica società calcistica in cui ha militato per decenni come dirigente e “team manager” (come amava definirsi con il sorriso) e di cui fu anche presidente.

1960, il Maestrino con l’Aquila S. Anna
Ha cresciuto generazioni di atleti anche al Campo CONI con la Nova Fortitudo, collezionando vittorie e conservando con orgoglio i ritagli di giornale. Anche quando la salute ha iniziato a vacillare, non ha mai smesso di far sentire la sua presenza: ogni fine settimana voleva la telefonata con i risultati dei “suoi” ragazzi della Juniores e della Seconda Categoria.

1962, il Maestrino in trionfo con la Nuova Fortitudo
Dalla bicicletta al Centro Anziani
Il cuore del Maestrino era grande abbastanza da abbracciare tutti, dai bambini ai nonni. Con l’apertura della Casa Anziani di Sant’Anna, Mario è diventato un punto di riferimento anche per la terza età.
Il sabato, prima correva a vedere la partita di calcio e subito dopo scappava al Centro Anziani. Lì portava la sua allegria, organizzando tombolate, partite a dama e feste mascherate, senza mai dimenticare di dedicare un momento alla preghiera e alla riflessione sul Vangelo della domenica.
Un ricordo che resta vivo
Oggi il quartiere è cambiato, i campi hanno lasciato il posto ai condomini e i ragazzi degli anni Cinquanta sono diventati nonni. Ma l’eredità del Maestrino è più viva che mai. Il Comune di Lucca, accogliendo il grande affetto della nostra comunità e dell’Associazione Parco S. Anna, gli ha intitolato il parco di via Matteotti.
È il giusto omaggio a un uomo straordinario, un “santo della porta accanto” che ha colorato la storia della nostra parrocchia e che continuerà a proteggere, da lassù, tutti i ragazzi che giocano nelle nostre strade.
A cura di Michele Citarella

Radici per il futuro
Martedì 31 marzo, nel parco dell’Oratorio, sono stati piantumati 6 nuovi alberi (4 gelsi e 2 aceri) in sostituzione di quelli abbattuti perché malati o pericolosi. Con questo intervento il parco dell’Oratorio, (circa 4000 mq di verde attrezzato), diventa ancor di più un luogo vitale per tutta la comunità dove ragazzi, giovani e anziani possono ritrovarsi e incontrarsi ogni giorno.
Sabato 23 maggio alle ore 15, in occasione della Festa di fine Anno Catechistico, è stato inaugurato il nuovo Parco dell’Oratorio.











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