Due punti di riferimento sicuri

(Mt 22,34-40)
Il pio israelita di solito aveva imparato a memoria le regole a cui attenersi, erano alcune centinaia. IL rischio era quello di considerarle tutte sullo stesso piano, quasi fossero di uguale importanza. Da qui nasce la domanda: “Qual è il grande comandamento?” – Qual è il più importante?
Gesù risponde rifacendosi all’Antico Testamento.
Il primo è un passo del Deuteronomio, il secondo lo si trova, invece, nel Levitico e appartiene a un vero e proprio codice di santità. Non basta, infatti, amare in qualsiasi modo: Quello che viene chiesto è un amore che investe tutta la persona: il suo cuore, la sua anima, la sua mente, le sue decisioni, le sue scelte, le sue energie, i suoi pensieri, la zona più profonda dell’essere.
Questo amore trova la sua fiamma segreta nel desiderio di abbandonarsi a Dio, senza condizioni.
Il secondo comandamento è “simile al primo”. Quindi quando si ama Dio non si sottrae nulla a l prossimo e quando si ama il prossimo non si toglie tempo e attenzione all’amore per Dio. “Amerai il prossimo tuo come te stesso”.
Amare l’altro come se stessi ci invita a chiederci se tutto quello che ci assicuriamo siamo anche disposti ad offrirlo a quelli che incontriamo.
Ma un’altra traduzione possibile ci chiarisce il perché di questo atteggiamento: “Ama il prossimo tuo perché è come te”: Si, il mio prossimo, quale che sia il colore della pelle, la provenienza, l’etnia, la cultura, è proprio come me. Ha la mia stessa dignità. I miei stessi diritti e doveri.
Ed è proprio questo riconoscimento, questa certezza che basa una convivenza civile ed ecclesiale, all’insegnamento del rispetto e della stima, in cui la diversità, lungi dall’essere considerata con paura e ostilità, è ritenuta una ricchezza.
(Roberto Laurita)
Orario SS. Messe:
- Giorni feriali ore 18.30
- Sabato e vigilia delle feste ore 19
- Festivo
– Ore 8.30 – 10.30 – 12
– Ore 17 in Auditorium
![]()
Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica
In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco 347 8804368

Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Fornisci il tuo contributo!