A Dio dobbiamo molto di più

(Mt 22,15-21)

A nessuno piace pagare le tasse, soprattutto per chi spera ancora di potersi sottrarre almeno in parte al suo dovere di cittadino. Ai tempi di Gesù le cose non andavano diversamente. Con una aggravante di non poco conto: le tasse andavano ai romani, a coloro che avevano sottomesso il popolo con la forza.

La domanda posta a Gesù, tuttavia, non è ingenua: Le tasse costituiscono solo un pretesto per metterlo alla prova perché, comunque risponda, i suoi nemici troveranno materia per accusarlo. Anche Gesù, però, ha una richiesta, ed è tale da spiazzare tutti. Infatti le monete dei Romani vanno bene per comprare e vendere, fanno comodo per il commercio. È l’ammissione implicita che l’amministrazione degli occupanti fornisce anche dei vantaggi. Ed è qui che scatta l’invito a essere conseguenti: se usate le monete di Cesare, pagate anche le tasse funzionali al suo sistema.

Tuttavia Gesù non si ferma qui, ma aggiunge qualcosa che, chissà perché, viene spesso dimenticato: “Rendete anche a Dio quello che è di Dio”. Questa seconda parte è decisamente importante.
Se la prima toglie credibilità a qualsiasi pretesa di sottrarre indebitamente tributi allo Stato a Dio, la seconda allarga l’orizzonte e obbliga a prendere in considerazione il molto di più di cui siamo debitori.
Se la prima induce i cristiani a essere cittadini onesti, a beneficio del Paese, la seconda ci ricorda di essere creature ricolmate dei doni di Dio. In effetti questo mondo che abitiamo non ce lo siamo costruiti noi: ci è stato donato. E lo stesso vale per il tesoro della vita, che trova in Dio la sua sorgente. Ne nasce un modo di impostare l’esistenza decisamente nuovo, in cui non ci consideriamo padroni ma custodi, a cui sono stati affidati i beni della terra, affinchè tutti possano avere un’esistenza dignitosa.

(Roberto Laurita)


Orario SS. Messe:

  • Giorni feriali ore 18.30
  • Sabato e vigilia delle feste ore 19
  • Festivo
    – Ore 8.30 – 10.30 – 12
    – Ore 18 in Auditorium

Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica

In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco  347 8804368

 

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