Ma quale beatitudine

(Mt 5,1-12)
Forse le parole di Gesù che oggi ci vengono proclamate hanno perso ai nostri occhi la loro forza rivoluzionaria e i nostri orecchi si limitano a registrarle quasi fossero scontate.
Ma se siamo disposti a guardare in faccia alla realtà sorgono non pochi interrogativi.
Ascoltiamo quello che pensa la gente comune, consideriamo un poco l’esistenza di chi ha scelto di essere mite e assiste al successo degli arroganti.
Valutiamo a cosa vanno incontro quelli che hanno uno sguardo limpido e un cuore puro. Non sono forse presi per ingenui, non fanno la parte degli sprovveduti, mentre i furbi riescono sempre a raggiungere i loro obiettivi?
E quanti sono perseguitati perché hanno fame e sete della giustizia umana o perché aderiscono al progetto di Dio, non sono forse condannati il più delle volte a un’esistenza raminga, senza possibilità di fare carriera, di godere di una vita agiata?
E poi quelli che cercano la pace e la vogliono costruire a qualsiasi costo, non corrono il pericolo di essere osteggiati sia da quelli della loro parte che dagli avversari?
A ben pensarci più ci inoltriamo in questa indagine, più cogliamo il paradosso di quanto Gesù annuncia. Ma è proprio questo il suo obiettivo, perché la speranza che accende nei diretti interessati ha un unico fondamento: Dio stesso, la sua azione nella storia, il compimento che lui assicura.
Solo per questo le beatitudini costituiscono una realtà, non un sogno o un’illusione. Perché Dio si impegna a trasformare il mondo.
Gli assetti attuali, a cui sembra che a trionfare siano i ricchi, i potenti, gli astuti, gli arroganti, i prevaricatori, Dio non li sottoscrive. Anzi, attraverso il suo Spirito, impegna le sue energie per remare contro.
E affida il suo progetto di salvezza a una squadra composta proprio dalle categorie enunciate da Gesù perché sorga un cantiere nuovo.
In Gesù le beatitudini si sono già realizzate. E lo stesso è accaduto per tanti uomini e tante donne che ci hanno preceduto nella fede.
(Roberto Laurita)
Orario SS. Messe:
- Giorni feriali ore 18.30
- Sabato e vigilia delle feste ore 19
- Festivo
– Ore 8.30 – 10.30 – 12
– Ore 17 in Auditorium
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Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica
In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco 347 8804368

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