Attività della Settimana 9 Ottobre – 15 Ottobre 2022
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 9 OTTOBRE
Orario SS. Messe:
– In Chiesa alle ore 8.30-10.30 e 12
– Al Centro Parrocchiale alle ore 18 - LUNEDÌ 10 OTTOBRE
– Alle ore 21, in Auditorium, inizia il cammino spirituale sulle “10 Parole” per tutti i giovani dai 18 ai 35 anni - GIOVEDÌ 13 OTTOBRE
– Alle ore 17, in Auditorium, incontro culturale proposto dall’Associazione “La Finestra” aperto a tutta la Comunità. Sergio Talenti presenta: “La perestroika fallita” – Mosca 1988: un sogno d’Europa”
– Alle ore 21, in Chiesa, Adorazione Eucaristica Mensile - SABATO 15 OTTOBRE
– Dalle ore 10 alle 12, in Chiesa, Adorazione Eucaristica. In questo tempo i preti sono a disposizione per le Confessioni.
– Alle ore 10.30 nella Chiesa di San Salvatore al Monte, Professione Solenne di Fra’ Martino Chiaramonte.
– Alle ore 17, in Auditorium, incontro dei bambini e genitori di 3a elementare.
– Alle ore 19, in Chiesa, S. Messa festiva.
- DOMENICA 16 OTTOBRE
Orario SS. Messe:
– In Chiesa alle ore 8.30-10.30 e 12
– Al Centro Parrocchiale alle ore 18
RECITA DEL SANTO ROSARIO
Nel mese di ottobre nella nostra Parrocchia viene recitato il Santo Rosario, a partire da lunedì 3 ottobre:
- In Chiesa, tutti i giorni alle ore 18
- All’oratorio, dal lunedì al venerdì, alle ore 18
- Nella Chiesina del Palazzaccio, tutti i venerdì alle ore 17
AIUTO SCOLASTICO
Sono iniziate le iscrizioni al servizio di “Aiuto scolastico” che si chiuderanno il 20 di ottobre. Le prime lezioni inizieranno il 3 novembre.
Per informazioni telefonare a Gina Menicucci (3381795441) oppure a Carla Matassi (3490687624).
OFFERTA CARITAS
In memoria di Paolo Lucchesi sono stati offerti 160 euro alla Caritas Parrocchiale.
Santo Triduo Pasquale
/0 Commenti/in In evidenza /da wp_10647795Messa nella Cena del Signore
Giovedì 14 aprile: SS: Messe alle ore 18 e alle ore 21
Con questa Messa, che celebra l’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio, nell’ultima Cena, ha inizio il Triduo Pasquale.
La Celebrazione inizia con l’accoglienza degli Olii Santi consacrati dal Vescovo nella Messa Crismale, e la Parola di Dio che si proclama in questo giorno, ci aiuta a verificare come si celebra l’Eucarestia, alla luce del comando di Gesù “Così fate anche voi: lavatevi i piedi l’uno l’altro”.
Durante la celebrazione di quest’anno, a motivo della pandemia, non si svolge il rito della Lavanda dei piedi
Venerdì nella Passione del Signore
Venerdì 15 aprile: Preghiera comunitaria delle lodi alle ore 8.30
Azione Liturgica alle ore 18 e alle ore 21
In questo giorno non c’è la Celebrazione dell’Eucaristia.
Questa antichissima tradizione non è nata per dare l’idea del vuoto, ma per farci assaporare la pienezza del sacrificio unico di Cristo. Nota essenziale di questo giorno è l’austerità.
La Celebrazione inizia con il silenzio, e le varie parti in cui si scandisce (Liturgia della Parola, grande preghiera di intercessione, Adorazione della Croce, Santa Comunione), sono sempre arricchite da questi silenzi contemplativi e meditativi, affinché si possa comprendere e gustare quanto la Parola e i gesti liturgici ci dicono.
N.B. Oggi siamo invitati a digiunare, per donare il frutto delle nostre rinunce ai più bisognosi
Sabato Santo
Sabato 16 aprile: Preghiera comunitaria delle lodi alle ore 8.30
In questo giorno la Chiesa sosta in silenzio presso l’altare della reposizione, meditando la Passione e Morte del Signore astenendosi dal celebrare l’Eucarestia fino alla Veglia, quando l’attesa lascia il posto alla gioia pasquale.
Pasqua di Risurrezione
Solenne Veglia Pasquale alle ore 22
Con la Veglia Pasquale di sabato 16 aprile, ha inizio il Giorno di Pasqua. La gioia della Resurrezione si protrae per 50 giorni fino a Pentecoste. Per antichissima tradizione, questa è “la notte di veglia in onore del Signore”. Il fuoco, il cero e le candele in mano ai partecipanti, sono i primi simboli che incontriamo in questa notte e che riconducono al calore e alla luce, che sono segni di vita.
La Parola proclamata questa notte, ci guida a gustare la storia della salvezza che si è concretizzata in noi nel passaggio attraverso l’acqua del Battesimo.
La mensa dell’Eucarestia diventa veramente la gioia di assaporare la festa che il Signore prepara per i suoi servi fedeli e vigilanti. Una gioia incontenibile si diffonde da questa notte in tutta la Chiesa e si comunica da ogni credente a ciascun uomo: Cristo è risorto!
Domenica di Pasqua
“Questo è il giorno fatto dal Signore, Alleluia”
Domenica 17 aprile:
Orario SS.Messe:
In chiesa: alle ore 8.30 – 10.30 – 12 e 18.30.
Nell’Auditorium del Centro Parrocchiale: alle ore 10 e 18.
Al termine di tutte le SS. Messe saranno benedette le uova pasquali











9 Ottobre 2022 – Grazie!
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795Uno di loro…si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi per ringraziarlo (Luca 17, 15-16)
“Grazie!” è una parola semplice che però esprime qualcosa di grande e di bello, qualcosa che oggi – nella società dei diritti, che ignora facilmente i doveri – noi stiamo forse dimenticando. Ci sono tante cose che non possiamo considerare né scontate, né dovute. Un sorriso, un gesto di accoglienza, un segno di amicizia, un piccolo regalo sono doni che costellano di luce e di gioia la nostra esistenza. Riceverli senza dire nulla significa ignorarli e poi, facilmente, dimenticarli.
Il Vangelo di oggi ci parla di 10 lebbrosi, guariti da Gesù. Hanno fatto appello al suo buon cuore, alla compassione che prova per la loro situazione dolorosa: soffrono nel corpo e nello spirito. Gesù chiede loro solamente di andare dai sacerdoti, per fare accertare la guarigione, e mentre sono per strada scoprono di essere stati risanati, liberati dalla lebbra. Uno solo torna indietro a ringraziarlo e per dirgli la sua gratitudine.
Le parole che Gesù gli rivolge ci sorprendono: “Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!”.
Perché Gesù parla di fede? Il “grazie” di quel samaritano è proprio il segno della sua fede. Tutti quei dieci lebbrosi sono stati “guariti”, ma solo lui è stato “salvato”, cioè cambiato per sempre da quell’incontro con Gesù. Solo lui, infatti, ha riconosciuto il grande dono che gli era stato fatto e ha mostrato tutta la sua fiducia e la sua riconoscenza.