Attività della settimana 20 Febbraio – 26 Febbraio 2022
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 20 FEBBRAIO
Orario SS. Messe:
– in Chiesa alle ore 8.30, 10.30 e 12
– nell’Auditorium del Centro Parrocchiale alle ore 17 - LUNEDÌ 21 FEBBRAIO
– Alle ore 21, nell’Auditorium, incontro per le coppie in preparazione al Matrimonio - GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO
– Alle ore 16, in Auditorium, l’Associazione “La Finestra” organizza un Pomeriggio di Carnevale con poesie, prosa, vernacolo e stornelli con Antonietta e Divo (accompagnati dalla chitarra di Gildo).
Puoi consultare il calendario degli incontri sulla pagina dell‘Associazione La Finestra (che trovi nel menu sotto Gruppi e Associazioni).
– Alle ore 18.30, nella Chiesa di San Paolino, Lectio Divina guidata da don Luca Bassetti
– Alle ore 21, in Chiesa, Adorazione Eucaristica per tutta la Comunità - SABATO 26 FEBBRAIO
– Dalle ore 10 alle 12, in Chiesa, Adorazione Eucaristica. In questo tempo i preti sono a disposizione per le Confessioni
– Alle ore 15, all’Oratorio, incontro di catechismo per i gruppi di 3a Elementare e 1a Media.
– Alle ore 16.30, nell’Auditorium, incontro di catechismo per il gruppo di 5a Elementare.
– Alle ore 19, in Chiesa, S. Messa festiva - DOMENICA 27 FEBBRAIO
Orario SS. Messe:
– in Chiesa alle ore 8.30, 10.30 e 12
– nell’Auditorium del Centro Parrocchiale alle ore 17
– Alle ore 10, nell’Auditorium, S. Messa per il solo gruppo di 3a Media
Messa feriale: nella Chiesa Parrocchiale alle ore 18:30
Ringraziamenti
La Caritas ringrazia per le offerte ricevute in memoria dei seguenti fedeli defunti:
Vannucci Alberto 75 euro; Alessandro Pianigiani 270 euro; Lina Speranza Bonturi 340 euro.
Importanza dell’oratorio
/0 Commenti/in In evidenza /da wp_10647795Una riflessione sull’ importanza dell’oratorio…
Gli oratori sono quel “pezzo” di Chiesa e di Regno che si fa segno premuroso e attento della cura educativa di Dio Padre verso tutti i suoi figli. La pandemia, purtroppo o per fortuna, è un forte acceleratore di processi e ci spinge, forse per la voglia di uscirne, a proiettarci verso il futuro.
Proviamo a fare questo stesso esercizio: come lo immaginiamo, in un futuro, speriamo non troppo lontano, il nostro oratorio? Desideriamo viverlo e farlo vivere facendo le
stesse “cose di prima” oppure, cogliendo l’invito del Papa, scegliamo di essere creativi?
La pandemia ci sta insegnando che ciò che conta non sono le molte attività che facciamo, quanto la qualità delle relazioni che coltiviamo. Ci sta mostrando che l’educazione e l’istruzione sono fondamentali, prima ancora dei beni che possediamo. Ci sta mostrando che dalle situazioni complesse non si esce da soli ma insieme. Ci sta mostrando che non tutti, purtroppo, hanno le stesse possibilità. Ci sta mostrando che non esiste solo una vita proiettata all’esterno che talvolta si esprime con un attivismo convulso, ma ci sta portando a coltivare la nostra interiorità.
Facciamo sì, allora, che da questa crisi il nostro Oratorio esca sempre più come luogo di relazione, di educazione e formazione, di corresponsabilità e di comunità educante, di lotta alle disuguaglianze, di cura della nostra interiorità e della nostra fede. L’Oratorio non faccia le stesse cose di prima, o meglio, riprogetti la sua missione e la sua azione educativa cercando di cogliere le opportunità che si stanno palesando e cerchi di rispondere a quei bisogni che ci siamo accorti essere parte essenziale della nostra vita di donne e di uomini secondo il vangelo.
Ricordiamoci di cosa ci ha detto Papa Francesco: “…peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla.











20 Febbraio 2022 – Amate i vostri nemici
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795Una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo (Luca 6,38)
Amare i nemici, fare del bene a quelli che ci odiano, pregare per quelli che ci maltrattano… Finchè si tratta di rinunciare alla vendetta, di sopire il rancore, le cose assumono un aspetto praticabile, ma amare coloro che ci hanno fatto del male? Come dare amore a chi ha manifestato odio e forse ha provato un piacere insano nel vederci soffrire, in difficoltà? Come far entrare nella nostra preghiera la supplica proprio per coloro che hanno messo in pericolo la nostra felicità, che hanno agito contro di noi?
Gli interrogativi, le obiezioni sono tante e non irragionevoli. Ma la parola di Gesù rimane lì, al suo posto, chiara e forte, senza ambiguità e margini di manovra.
In effetti ci viene proposto qualcosa di nuovo, di straordinariamente nuovo. Tanto nuovo da apparire, appunto, irrealizzabile, al di sopra delle nostre forze. Sì, è vero, questo amore che ci viene chiesto è del tutto inaudito e smisurato. Ma non è proprio questo che ci è stato donato? Non è questo che ci è stato offerto nonostante le nostre infedeltà e il nostro peccato? “Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro”.
Solo chi sa di aver ricevuto una misericordia immeritata, può a sua volta tentare di regalare misericordia.
Solo chi ha provato su di sé gli effetti benefici di una grazia che risana e guarisce nel profondo, imbocca la strada ardua e difficile di “fare grazia” agli altri. In fin dei conti Gesù non ci invita a fare i supereroi, a partire dalla nostra forza d’animo capace di dimenticare le offese e di avere un atteggiamento “superiore”.
Ci chiede molto più semplicemente, di trasmettere almeno un poco di quello che abbiamo ricevuto, guaritori feriti che hanno sperimentato in prima persona l’unica vera medicina, quella dell’amore.