Attività della settimana 30 Gennaio – 5 Febbraio 2022
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 30 GENNAIO
Orario SS. Messe:
– in Chiesa alle ore 8.30, 10.30 e 12
– nell’Auditorium del Centro Parrocchiale alle ore 17 - LUNEDÌ 31 GENNAIO
– Alle ore 21, in canonica, riunione del Gruppo Foce - MERCOLEDÌ 2 FEBBRAIO – Festa della Presentazione di Gesù al tempio (detta anche Candelora)
– Alle ore 18,30, in Chiesa, S. Messa con la Benedizione delle mamme in attesa - GIOVEDÌ 3 FEBBRAIO
– Alle ore 16, in Auditorium, l’Associazione “La Finestra” organizza un incontro culturale con il Prof. Marco Orsi che presenterà il libro “Dire bravo non serve”.
Puoi consultare il calendario degli incontri sulla pagina dell‘Associazione La Finestra (che trovi nel menu sotto Gruppi e Associazioni). - VENERDÌ 4 FEBBRAIO
– Alle ore 21, in Auditorium, S. Messa per tutti i ragazzi dei Gruppi Giovanissimi - SABATO 5 FEBBRAIO
– Dalle ore 10 alle 12, in Chiesa, Adorazione Eucaristica. In questo tempo i preti sono a disposizione per le Confessioni
– Alle ore 15, in Auditorium, incontro di catechismo per il gruppo di 4a Elementare
– Alle ore 15,30, in Oratorio, incontro di catechismo per il gruppo di 3a Media
– Alle ore 19, in Chiesa, S. Messa festiva - DOMENICA 6 FEBBRAIO
Orario SS. Messe:
– in Chiesa alle ore 8.30, 10.30 e 12
– nell’Auditorium del Centro Parrocchiale alle ore 17
– Alle ore 10, in Auditorium, S. Messa per il solo gruppo di 2a Media
Messa feriale: nella Chiesa Parrocchiale alle ore 18:30
Vista la maggiore facilità di contagio nell’attuale diffusione virale, a quanti partecipano alla Santa Messa è richiesto di indossare la mascherina FFP2.
Come pure continuare a rispettare il distanziamento e l’igienizzazione delle mani.
Aumentare il livello di prudenza verso se stessi e gli altri è espressione di responsabilità e di vero amore fraterno.
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30 Gennaio 2022 – Profeta o leader?
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795Nessun profeta è bene accetto nella sua patria (Luca 4,24)
Il leader cerca il consenso, ama la popolarità, vuole essere seguito, apprezzato a tutti i costi. E proprio per questo detesta la critica, e – ancor di più – l’insuccesso o il rifiuto.
La missione del profeta, invece, sembra doversi misurare necessariamente con la sofferenza e le difficoltà: è un uomo disarmato colui che riferisce la Parola di Dio e fa appello alla libertà di ciascuno.
Quello che Dio gli ha messo nel cuore e nella bocca deve essere riferito così com’è, con fedeltà. I destinatari del messaggio hanno la terribile responsabilità di accogliere o di rifiutare.
E poichè le vie di Dio non sono quelle degli uomini, né i suoi pensieri combaciano con i loro, accade spesso che questi non accettino di venir rimessi in discussione, né che sia portato allo scoperto ciò che si portano dentro, né che vengano chiamati per nome i loro traffici e lo loro storture, le loro presunzioni e i loro dubbi.
E’ stato il destino di tanti profeti: è accaduto anche a Gesù. Per di più nel suo villaggio, a Nazaret, lì dove si sarebbe data per scontata un’accoglienza festosa ed entusiasta. Invece è proprio lì che il Figlio di Dio – lui che è non solo un profeta, ma la Parola stessa fatta carne – deve registrare l’incomprensione, il dubbio, il rifiuto.
Gesù non si lascia intimorire da tutto questo. Mette chi lo ascolta davanti ad uno specchio, lo obbliga a prendere coscienza di quanto passa per il suo animo. E proprio i vicini, poiché si illudono di sapere già tutto, cadono nell’incredulità. La salvezza è per tutti quelli che si aprono all’inviato di Dio, quale che sia la loro provenienza, la loro condizione. Poiché ciò che conta agli occhi di Dio è la fiducia in Lui, nel suo amore, non i privilegi acquisiti o i diritti di appartenenza.