Attività Caritas nel 2025

Le nostre attività nell’anno 2025

Persone incontrate

Sono circa 300 le persone incontrate nel corso dell’anno, includendo quelle che poi non sono state prese in carico o perché residenti in altre zone del Comune o perché solo di passaggio a Lucca o perché i loro bisogni non potevano essere soddisfatti da un centro di ascolto.
Tutte però sono state ascoltate e indirizzate secondo le specifiche necessità . In alcuni casi è stato fornito un aiuto una tantum in generi alimentari, farmaci, ricariche telefoniche o biglietti di viaggio.

Famiglie aiutate

Sono più di 200 le famiglie aiutate nel 2025
La maggior parte erano già seguite da noi negli anni precedenti , in più se ne sono aggiunte altre di nuove (per trasferimento da altre zone della città ,ma già in carico ad un cda oppure nuclei che per la prima volta si sono rivolti alla Caritas). In tutto le famiglie nuove sono 22.
Sul finire dell’anno, alcune famiglie (12) si sono invece trasferite da abitazioni in affitto libero o dal Campo Nomadi di via delle Tagliate in edifici di edilizia popolare collocati in varie zone della città..
Il profilo dominante delle famiglie aiutate è quello di nuclei abbastanza giovani con figli piccoli e/o in età scolastica, impegnati in attività lavorative, ma precarie e poco remunerative che non consentono loro di provvedere ai bisogni essenziali dei componenti.
Per questi è fondamentale , oltre all’aiuto economico, non certo risolutivo ma confortante e incoraggiante, un supporto che favorisca l’inclusione e la possibilità per i figli di accedere a esperienze formative insieme e oltre la scuola, nell’ambito sportivo e culturale, per favorire l’orientamento e l’accompagnamento nelle scelte del lavoro e dei percorsi scolastici.

In numero minore sono presenti nuclei che vivono un disagio datato , con difficoltà ad uscire dallo stato di bisogno per motivi culturali, ma anche di salute fisica e psichica. Per questi è comunque importante l’impegno a non esaurire i nostri interventi con una semplice assistenza, specialmente concentrandosi sui componenti più giovani di queste famiglie e instaurando con loro una relazione di fiducia che consenta anche di aprire nuovi orizzonti e nuove modalità di azione.

Infine un numero abbastanza limitato di persone anziane, spesso sole, per le quali è fondamentale sapere di aver qualcuno su cui poter contare non solo per aiuti materiali, ma anche e soprattutto per superare il senso di solitudine e di smarrimento di fronte ai problemi quotidiani e per uno specifico supporto in ambito sanitario.

Profilo del nostro servizio

In questo contesto il perno del nostro servizio sono l’accoglienza e l’ascolto , indispensabili per creare relazioni , individuare strategie di aiuto , attivare una collaborazione fattiva e tradurre in concreto gli obiettivi individuati.
Accoglienza e ascolto sono modalità fondamentali in tutti gli ambiti del nostro servizio sia durante la distribuzione degli alimenti e del vestiario sia nei contatti telefonici sia durante i colloqui.
Tra i volontari che si occupano dei diversi servizi è costante lo scambio di informazioni e il confronto sul percorso di aiuto più efficace per ciascuna situazione.
Perché è fondamentale secondo noi che l’accompagnamento sia omogeneo nelle diverse articolazioni del nostro servizio.
Aver mantenuto la scansione degli incontri per appuntamento ( sia nella distribuzione alimentare che nei colloqui ) ha aumentato il senso di responsabilità dei richiedenti aiuto, ha permesso di dedicare più tempo all’ascolto e al dialogo, in complesso ha migliorato la qualità delle relazioni.
Prima di iniziare gli incontri, ogni settimana analizziamo i singoli casi, scambiandoci informazioni e cercando di avere un quadro più ampio possibile della situazione e degli interventi di sostegno necessari e fattibili. Al termine mettiamo in comune gli esiti degli incontri, gli aspetti positivi, le criticità e i contatti da stabilire con altri operatori per la risoluzione dei problemi o per l’approfondimento delle conoscenze.
D’Altra parte i volontari che si dedicano alla distribuzione hanno anche il compito di relazionarsi con le persone che ritirano i generi alimentari, curando in particolare quelle che più raramente si rivolgono al centro di ascolto , pronti a segnalare situazioni in cui è utile avviarli ad un nuovo colloquio.
Il nostro impegno dunque è orientato a far sì che l’aiuto di qualunque genere ed entità sia il momento finale di un percorso fatto insieme per comprendere quale sia il modo più costruttivo per alleviare la situazione anche in prospettiva futura.
Questo obiettivo, non facile da raggiungere, è per noi molto importante e riteniamo perciò che meriti continuare in questa direzione con pazienza e determinazione.

Nel concreto i nostri interventi hanno riguardato:

Sostegno alla salute
attraverso l’erogazione di farmaci, contributi per analisi e visite mediche, l’avvio al Progetto S.Martino. realizzato grazie alla collaborazione con Caritas Diocesana e Centro di Sanità Solidale, l ‘avvio alle cure Odontoiatriche e al Farmaco Sospeso in collaborazione con Caritas Diocesana.
Nel corso dell’anno 162 persone hanno ricevuto ripetutamente farmaci: sono in prevalenza italiani, bambini, ragazzi e adulti , per lo più di età inferiore a 65 anni.
Le visite gratuite al Centro di Sanità Solidale sono state 58.
In aumento le persone che grazie al Progetto della Caritas Diocesana hanno potuto ricevere cure odontoiatriche o farmaci attraverso i fondi del Farmaco Sospeso.

Sostegno ai bisogni alimentari
attraverso la distribuzione dei viveri e l’erogazione di carte prepagate.
Le famiglie che hanno avuto accesso alla consegna di pacchi alimentari, dopo la presa in carico al Centro di Ascolto,sono state tra un minimo di 125 e un massimo di 140 ogni distribuzione; due volte al mese (in genere la Prima e la Terza settimana) nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì sono stati consegnati gli alimenti su appuntamento dalle 15 alle 17.
Dal mese di Dicembre, però, è stato attivato il servizio della Bottega di Vicinato Solidale “Il Sicomoro” cosicché è cambiata completamente la modalità di distribuzione.
Gli aventi diritto al sostegno alimentare diventano protagonisti nella scelta dei prodotti alimentari e per la casa: in base al numero e all’età dei componenti possono “acquistare” quelli di cui hanno maggior bisogno ,nel rispetto delle categorie principali( proteine, carboidrati, frutta e verdura ecc.) per garantire un’ alimentazione sana e varia.
Questa nuova organizzazione ha richiesto di ampliare le aperture a tre giorni tutte le settimane e di conseguenza è stato necessario estendere la platea dei volontari. Grazie all’ottima risposta da parte di persone di diversa età del quartiere è stato possibile organizzare turni con almeno tre o quattro persone in compresenza.
Ovviamente anche sul piano finanziario questo cambiamento ha portato delle conseguenze con la necessità di acquisti maggiori e più diversificati.
Dobbiamo al contributo di assistenza della Caritas Diocesana su tutti i piani l’esser riusciti a realizzare questo progetto tanto desiderato.
Il 2026 sarà naturalmente l’anno in cui potremo meglio strutturare questo servizio anche in parziale autonomia.
Hanno contribuito a fornire quanto necessario oltre a Banco Alimentare, Raccolte Parrocchiali e Diocesane, Acquisti del CdA , le fornitura di uova, formaggio e alimenti vari da parte di Caritas Diocesana e di mele da parte di Calafata.

Sostegno al riscaldamento della casa e alla cottura degli alimenti
attraverso l’acquisto di bombole di gas, pellet, legna, petrolio bianco.
Complessivamente sono state fornite 288 bombole in 11 mesi ( nel mese di Agosto è stata sospesa la distribuzione delle bombole).Le famiglie che ne hanno usufruito sono state 51.
I contributi per pellet ,legna e petrolio bianco sono registrati sotto la voce “ Aiuto alla persona” insieme ad altri tipi di aiuto. E hanno riguardato 10 famiglie.

Sostegno alla gestione della casa
attraverso contributi per il pagamento delle utenze (acqua, luce, gas,rifiuti) e di affitto e spese condominiali.
L’aumento dei costi dell’energia ha messo in grande difficoltà molti nuclei , soprattutto dove la presenza di bambini o anziani non consente la rinuncia al riscaldamento. Da parte nostra abbiamo cercato di educare ad un migliore utilizzo dei sistemi di riscaldamento e a razionalizzare il consumo dell’acqua per contenere la spesa.

Sostegno ai bisogni di vestiario biancheria e oggetti per la casa
Attraverso la distribuzione settimanale e l’avvio al Centro del Riuso.

Sostegno scolastico
attraverso la distribuzione di materiale scolastico, la consegna di libri scolastici, l’erogazione di contributi per abbonamenti a bus/ treno , per la partecipazione a corsi particolari e a visite d’istruzione, l’invio al centro di aiuto scolastico presso l’Oratorio di S. Anna con cui collaboriamo costantemente.
La spesa per i libri scolastici è stata sostenuta dalla Regione Toscana, la parte organizzativa è stata attuata in collaborazione con Caritas Diocesana.

Sostegno ai progetti d’inclusione
attraverso la promozione dei Progetti proposti dal territorio (Scuola di Italiano per stranieri , Aiuto Scolastico e Grest nei mesi estivi) , da Caritas Diocesana (Lol e SaltaSu), dai Servizi Sociali (accompagnamento di una Borsa lavoro)
I ragazzi che hanno frequentato i corsi musicali sono stati 14, quelli che hanno frequentato i corsi sportivi sono stati 51. Questi due progetti hanno una forte valenza e anche le famiglie hanno gradualmente compreso l’importanza di questa opportunità offerta ai loro figli.

Orientamento
Attraverso la guida ai servizi disponibili nella città , agli uffici competenti per la ricerca del lavoro, alle modalità di accesso a Progetti di Formazione ecc, alla compilazione di richieste di vario tipo in versione digitale.

il rapporto con la comunità di S. Anna

Nel 2025 è proseguito il percorso finalizzato ad una più ampia conoscenza non solo delle nostre attività ma anche delle finalità, dei progetti, delle difficoltà e dei risultati attraverso periodiche comunicazioni sulla Lettera Domenicale e sul sito della Parrocchia con lo scopo di rendere sempre più partecipi e far entrare nel cuore di questo servizio le persone che frequentano la Parrocchia;
Questo ha determinato una progressiva sensibilizzazione che si concretizza nella partecipazione alle iniziative proposte (Raccolte ,Pranzi, ecc.) , nella disponibilità a offrirsi per collaborare e nella generosità delle offerte .
Tutto questo ci fa sentire parte integrante della Comunità e siamo grati del clima di fiducia che ci circonda grazie anche al contributo dei nostri sacerdoti.

Coinvolgimento di bambini e ragazzi del Catechismo in occasione di Raccolte di alimenti, di farmaci, di materiale scolastico.

Animazione del Canto della Befana da parte di alcuni gruppi di zona e dai Giovani finalizzata anche a raccogliere fondi per il CdA

Raccolta domenicale di generi alimentari a cui si è aggiunto, in particolari momenti del percorso catechistico, l’impegno a donare personalmente alimenti da parte di bambini , ragazzi e giovani del Catechismo.

Coinvolgimento del gruppo Giovani “ I Passerotti” e di persone del quartiere nell’organizzazione dei Pranzi di Fraternità realizzati in Primavera e in Autunno finalizzati alla raccolta di fondi per il CdA

Momenti di riflessione e di animazione condivisa con vari gruppi di catechismo in occasione della Giornata del Povero.

Collaborazioni

Con i diversi gruppi parrocchiali, in particolare con gruppi di catechismo delle varie età, Donatori di Sangue, Gruppo del Cucito, Gruppo Aiuto Scolastico, Gruppo Grest, Gruppo di zona di via Vecchi Pardini e di Corte Lenzi, Associazione “La Finestra”, Gruppo Giovani “ I Passerotti”.
Con i Servizi Sociali (USL e Comune), per una condivisione delle situazioni più delicate e complesse, per la compartecipazione ad alcuni interventi e all’attuazione di progetti, per la disponibilità ad anticipare i contributi approvati ecc.

Con uffici diocesani, in particolare per l’attuazione di Progetti (Progetto Ri-uscire, Progetto S. Martino, Farmaco Sospeso, Libri e Materiale scolastico, Attività Sportive, Attività musicali) per l’approfondimento di conoscenze, per la compartecipazione ad interventi di aiuto, per la formazione dei volontari ecc.

Con i centri d’ascolto del Comune di Lucca e limitrofi (Capannori, Altopascio e Montecarlo), per scambio di informazioni soprattutto nel caso di cambio di residenza, per una compartecipazione negli interventi di aiuto e per la condivisione di orientamenti e azioni.

Con altre associazioni, in particolare con Conferenza di S. Vincenzo che opera a S. Anna per scambio di informazioni e condivisione di aiuti in casi complessi, con Lyons Le Mura e Lyons Host in relazione a donazioni alimentari e non, con Banco Alimentare Toscano, Banco Farmaceutico, Fondazione Francesca Rava con i quali è stato possibile accedere a Raccolte annuali. Con il Centro di Sanità Solidale – Amici del cuore che rende possibile l’accesso alle cure dei più deboli in tempi brevi e gratuitamente.

Con attività commerciali, in particolare Farmacia Maffei, Parmalat, Pastificio Favilla, Oleificio Rocchi, Pasticceria Pinelli, Calafata per un sostegno alle nostre necessità.

Criticità

La nostra difficoltà ad aiutare le persone nella ricerca del lavoro e sopratutto di soluzioni abitative (nonostante una relazione migliore con il Servizio Sociale, Ufficio Casa, Fondazione Casa ed altri uffici preposti a questo scopo) rimane costante, anzi si può dire aggravata, dal numero sempre più alto di sfratti nell’ultimo anno.

L’aumento dei costi dell’energia che ha colpito tutte le famiglie ha reso più difficile per loro far quadrare i conti e per noi aiutarli in misura significativa.

Alcuni nuclei sono rimasti esclusi da ogni tipo di sussidio e hanno avuto bisogno di un maggiore sostegno da parte nostra.

Rendiconto economico anno 2025 del Centro di Ascolto

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