Vita Parrocchiale: 4 Ottobre – 10 Ottobre 2026
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 4 OTTOBRE
Orario SS. Messe:
– In chiesa: alle ore 8.30 – 10.30 – 12
– In auditorium: alle ore 18
– Alle ore 16, presso l’Oratorio, incontro per genitori e bambini del Gruppo di 5ª elementare che si preparano alla S. Messa di Prima Comunione - MARTEDÌ 6 OTTOBRE
– Alle ore 18, S. Messa in Cattedrale, presieduta dal Vescovo, nella Festa della Dedicazione - GIOVEDÌ 8 OTTOBRE
– Alle ore 17.00, all’Oratorio, l’Associazione La Finestra, organizza un incontro culturale con il Prof. Emiliano Ricciardi che presenta “Le nuove frontiere delle neuroscienze: intelligenza umana e intelligenza artificiale”.
– Alle ore 21, in Chiesa, Adorazione Eucaristica per tutta la Comunità - SABATO 10 OTTOBRE
– Dalle ore 10 alle 12, in Chiesa, Adorazione Eucaristica. In questo tempo i preti sono a disposizione per le Confessioni.
– Dalle ore 15 alle 16.30, in Auditorium, 1° incontro per genitori e bambini di 3ª Elementare.
– In chiesa, alle ore 19, Santa Messa festiva - DOMENICA 11 OTTOBRE
– Orario SS. Messe:
– In chiesa: alle ore 8.30 – 10.30 – 12
– In auditorium: alle ore 18
– Dalle ore 18 alle ore 22, presso l’Oratorio, incontro del Gruppo famiglie
Preghiera del S. Rosario nel mese di ottobre
Per tutto il mese di ottobre, la preghiera del Santo Rosario, nei giorni feriali, è recitata:
– In Chiesa, alle ore 18, prima della S. Messa
– Dal lunedì al venerdì, all’Oratorio, alle ore 17.30
– Il venerdì alle ore 17 nella Chiesina del Palazzaccio
Riprendono gli incontri del Gruppo Famiglie
Domenica 11 ottobre, dalle 18 alle 22 (con cena), presso l’oratorio
Visita la pagina del gruppo per sapere cosa è, come lavora e conoscere tutte le date previste (un incontro al mese).
Nella raccolta straordinaria di offerte per le necessità della Parrocchia di domenica 20 settembre sono stati donati 2100 euro.
Si ringrazia per la generosità.
In evidenza: 4 Ottobre 2026
/0 Commenti/in In evidenza /da wp_10647795È disponibile il
Calendario delle attività pastorali
previste nel corrente anno pastorale, consultabile nell’apposita pagina
Donatori di sangue
Il direttivo del Gruppo Donatori di sangue Fratres di S.Anna ringrazia la Comunità per la numerosa partecipazione alla festa sociale in occasione del 50 anni di attività e rinnova l’invito alla donazione del sangue.
Per informazioni chiama il n° 3703692825
Gruppo Caritas
All’inizio del nuovo anno pastorale desideriamo ringraziare tutta la comunità per la sensibilità e la vicinanza dimostrata anche nel periodo estivo.
In particolare ringraziamo per la calorosa risposta alla nostra richiesta di materiale scolastico: un aspetto non trascurabile nell’ambito del nostro progetto per combattere la povertà educativa dei giovani insieme al sostegno nel reperimento dei libri, all’avvio verso attività sportive e musicali finanziate da Caritas diocesana, ai contributi per spese di trasporto e di partecipazione alle iniziative scolastiche a pagamento ecc..90 bambini e ragazzi hanno ricevuto materiale scolastico, 25 partecipano ai corsi musicali Lol e 65 alle attività sportive Salta su.
Inoltre un ringraziamento a chi costantemente o una tantum ci aiuta con offerte di alimenti o in denaro.
Con tutta la nostra gratitudine
Il gruppo Caritas S.Anna
Si ringrazia inoltre per l’offerta di 66,94 euro ricevuti in occasione di un matrimonio.
Progetto Formativo per i giovani

Non è catechismo, non è un corso scolastico. È un percorso di formazione che affronta temi concreti e spesso trascurati: come gestire il proprio tempo, come non farsi schiacciare dall’ansia da prestazione, come trovare soluzioni quando le cose si complicano, come andare verso gli altri anche quando non è facile.
Competenze che servono nella vita — a scuola, all’università, nel lavoro, nelle relazioni. Cose che nessuno insegna sistematicamente, ma che tutti, prima o poi, si trovano a dover imparare da soli, spesso dovendo prima liberarsi da alcune zavorre che rallentano.
F.I.G.O. è l’occasione per farlo insieme, in un contesto protetto e stimolante, guidati da professionisti.
Come comunità crediamo che la nostra responsabilità verso i ragazzi non si fermi alla crescita spirituale. Vogliamo prenderci cura anche della loro crescita umana — perché un ragazzo cresce intero, non a pezzi.
Al termine del percorso i ragazzi riceveranno un attestato di partecipazione, spendibile anche in ambito scolastico.
La partecipazione è completamente gratuita. La Parrocchia ha investito risorse proprie e lavorato per ottenere finanziamenti esterni — perché crediamo che questa opportunità debba essere accessibile a tutti, senza eccezioni.
Una rosa dei venti serve solo a chi sa dove vuole andare.
Per andare lontano, bisogna prima imparare a camminare leggeri.
Il percorso è guidato da AGO Formazione, una rete di formatori professionisti fondata da Gigi Cotichella — formatore, autore, attore e teologo — che da anni lavora con giovani, oratori, scuole e aziende in tutta Italia.
Per AGO la formazione poggia su tre dimensioni che sono le stesse della vita: Rito, Teatro, Gioco.
Il rito è ciò che dà ritmo e senso al tempo condiviso — il ripetersi degli incontri che diventa cammino.
Il teatro è lo strumento per allenarsi a stare in scena: leggere le persone, reagire all’imprevisto, trovare la propria voce.
Il gioco è ciò che permette di entrare nell’esperienza senza accorgersene, abbassando le difese — perché si impara davvero solo quando ci si mette in gioco per intero.
“Learning by playing. Playing for communities.”
Gruppo “Vi ho chiamato amici“

Chi fa parte del gruppo, è spinto all’azione dall’amore, condivide con spirito di fraternità il cammino di tutti coloro che vivono l’esperienza della solitudine e della sofferenza, dona sempre agli altri la parte migliore di sé, costruendo rapporti basati sulla reciproca fiducia e il rispetto, assumendo un atteggiamento positivo, empatico e propositivo.
Il gruppo è parte integrante della Parrocchia, ma si interfaccia e interagisce anche con le diverse realtà pubbliche e private presenti sul territorio, mettendo in comune idee, risorse, servizi, competenze e sviluppando i valori della solidarietà, della cooperazione e dell’interdipendenza.
Il gruppo svolge le seguenti attività:
- “Accogli un amico”
Il servizio consiste nel contattare quotidianamente una persona sola, che ne abbia fatto richiesta, per assicurarsi che stia bene e, in caso contrario, intervenire personalmente, laddove possibile, anche chiamando i soccorsi se necessario o allertando altri volontari, tramite l’equipe di coordinamento del gruppo. - “Amici in rete”
Soprattutto le persone sole, si trovano qualche volta a dover fronteggiare situazioni impegnative come fare la spesa in un momento di malattia, necessità di un supporto per l’utilizzo di mezzi tecnologici, l’acquisto di un auto nuova, una visita medica, ecc.. Un semplice gesto di accompagnamento, in questi casi, renderebbe tutto più leggero, ma spesso parenti e amici, assorbiti da impegni lavorativi e familiari, non possono essere presenti e soprattutto, si può far fatica a chiedere aiuto per paura di essere di peso. Da qui la possibilità di contare sulla presenza dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo o le proprie competenze. - Gruppi di auto-mutuo aiuto
Incontri per persone che si trovano ad affrontare condizioni di vita simili e difficoltà comuni (persone senza fissa dimora, persone vedove, persone con figli con disabilità ecc.), dove trovarsi alla pari, condividendo esperienze, informazioni, strategie e soluzioni, in uno spazio in cui ci si senta liberi di esprimere sentimenti ed emozioni, sentendosi accolti e compresi, donando e ricevendo sostegno reciproco. - Supporto alle “Coabitazioni”
Un ridotto grado di autonomia, la perdita o i costi troppo alti di gestione di un alloggio, conflitti familiari, povertà economica, concorrono ad allontanare chi è anziano dalla propria casa. L’istituzionalizzazione sembra a volte l’unica soluzione possibile, ma nella maggior parte dei casi, questa sistemazione non rispetta la profonda volontà delle persone, che soffrono il distacco dal proprio ambiente familiare, dagli oggetti e dai ricordi dalla propria casa. In questa prospettiva, possono essere attuate soluzioni alternative, quali: convivenze in case condivise, condomini protetti, case famiglia. Gli anziani, unendo le proprie risorse, talora più che modeste, riescono ad evitare un ricovero in istituto e a garantirsi la necessaria assistenza, continuando a vivere come desiderano, perché sono condivise le spese fisse e i servizi di assistenza alla persona.
Valorizzando e integrando i servizi istituzionali quali ad es. l’assistenza domiciliare, i centri diurni e le risorse informali del territorio (vicini, familiari, volontari, ecc.). Consentendogli di vivere in una rete di relazioni che aiuta nella vita di tutti i giorni. - Attività volte a pubblicizzare i servizi e a sensibilizzare e reclutare futuri volontari
Organizzando incontri nelle parrocchie e nelle scuole, affiggendo locandine, pubblicando post sui social network, gestendo un sito internet ecc.. - Organizzazione di incontri conoscitivi e ricreativi
Per consentire l’interazione tra le persone coinvolte, favorendo la nascita e il consolidamento di rapporti di fiducia e amicizia, di cui tener conto in fase di pianificazione delle varie attività.
I partecipanti possono essere:
- Attivi: impegnati come volontari nell’erogazione dei servizi
- Esclusivamente beneficiari dei servizi
- Sia attivi che fruitori
Per partecipare o avere informazioni, chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero indicato sul volantino.














Una violenza inaudita e inspiegabile
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795(Mt 21,33-43)
Ci sono reazioni di cui non si riesce a capacitarsi. Emerge infatti un comportamento inspiegabile, inatteso, che non trova alcuna giustificazione.
Quell’uomo, di cui parla la parabola di Matteo, non si meritava un trattamento del genere. La vigna è sua perché suo è il terreno ed è lui che l’ha piantata, dotandola di tutto quello che le era necessario. È del tutto logico che, dopo averla data in affitto, mandi qualcuno a ritirare il raccolto. Ciò che sorprende, invece è la reazione di quei contadini: un servo lo bastonano, un altro lo uccidono, un altro lo lapidano.
Quando manda loro il proprio figlio, è convinto che avrebbero avuto rispetto almeno per lui. E invece quei contadini lo trascinano fuori dalla vigna e lo uccidono.
Ed è proprio quello che sta per accadere a Gesù.
È passato tra gli uomini facendo solamente del bene, ha sottratto alle forze oscure del male quanti ne erano prigionieri, ha profuso a piene mani consolazione e perdono.
Non si è affatto meritato quanto sta per avvenire: la morte dolorosa che gli faranno subire, inchiodato ad una croce, Gesù, tuttavia, non verrà sopraffatto dagli avvenimenti. Al contrario, la parabola dimostra che sa guardare in faccia alle trame oscure ordite per impadronirsi di Lui e farlo tacere, una volta per tutte. Eppure non rinuncia a cogliere qualcosa che i suoi nemici ignorano.
Dentro il susseguirsi di scelte ingiuste e violente nei suoi confronti, Dio costruisce un disegno di salvezza, proprio attraverso di Lui.
Sì, perché è lui “la pietra che i costruttori hanno scartato” e che invece Dio ha scelto per fare da fondamento al mondo nuovo.
È lui che appare come il perdente, lo sconfitto, ma in effetti si rivela come il vero Signore della storia, colui che solo attraverso il suo amore la può condurre al compimento ora.
È grazie a lui che la salvezza, offerta dapprima a Israele, ora può raggiungere ogni uomo e ogni donna, di ogni tempo e di ogni luogo
(Roberto Laurita)
Orario SS. Messe:
– Ore 8.30 – 10.30 – 12
– Ore 18 in Auditorium
Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica
In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco 347 8804368