Vita Parrocchiale: 20 Settembre – 26 Settembre 2026
/0 Commenti/in Attività della settimana /da wp_10647795- DOMENICA 20 SETTEMBRE
Orario SS. Messe:
– In chiesa: alle ore 8.30 – 10.30 – 12
– In auditorium: alle ore 18 - MARTEDÌ 22 SETTEMBRE
– Alle ore 17.30, all’oratorio, incontro di riflessione e preghiera sul Vangelo della Domenica - GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE
– Alle ore 17.00, all’Oratorio, l’Associazione La Finestra, organizza un incontro con il Dottor Marco Pardini che presenta: Storie di erbi e di amori sussurrati. - SABATO 26 SETTEMBRE
– In chiesa, alle ore 19, Santa Messa festiva
Alla Messa partecipa il gruppo Donatori di Sangue Fratres di S. Anna che festeggia il 50° anno di attività. Dopo la Messa la festa proseguirà con una cena nei locali dell’Oratorio, alla quale è possibile partecipare su prenotazione (vedi locandina più in basso). - DOMENICA 27 SETTEMBRE
– Orario SS. Messe:
– In chiesa: alle ore 8.30 – 10.30 – 12
– In auditorium: alle ore 18. Questa Messa sarà celebrata dal Vescovo Paolo, con la partecipazione dei gruppi di migranti cattolici presenti a Lucca.
Ai primi di ottobre inizia il catechismo anche per i bambini di terza elementare: chi ha figli o nipoti di questa età contatti i preti per l’iscrizione
Il Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Sant’Anna compie 50 anni!
Dalla sua costituzione, nel 1976, i componenti dei Consigli che si sono succeduti hanno sempre lavorato e lavorano per sensilibilizzare sull’importanza della donazione del sangue, elemento che non è possibile creare in laboratorio e necessario, nella sua interezza o nei suoi singoli componenti, per dare una speranza di vita a pazienti affetti da molte malattie anche pediatriche.
Se sei in buona salute e non sei ancora donatore, pensa a diventarlo. Vedrai che dal tuo gesto, altruista e gratuito, avrai un ritorno ben più grande: sarai consapevole che la tua donazione ha contribuito a migliorare la salute di chi si trova in stato di bisogno.
Intanto, ti invitiamo a festeggiare questo compleanno, con una serata insieme.
La presidente
Alessandra Lazzarini

Riprendono gli incontri del Gruppo Famiglie
Domenica 11 ottobre, dalle 18 alle 22 (con cena), presso l’oratorio
Visita la pagina del gruppo per sapere cosa è, come lavora e conoscere tutte le date previste (un incontro al mese).

Il Gruppo Caritas di S. Anna organizza la raccolta di materiale scolastico da donare ai figli delle famiglie in difficoltà economica che sta seguendo.
In particolare, c’è bisogno di:
Quadernoni a righe e a quadretti grandi e piccoli per le scuole primarie, per le medie e per le superiori.
Album da disegno ruvidi e lisci, lapis HB, penne nere blu e rosse, penne cancellabili, matite, gomme, appuntalapis con raccoglitore, pennarelli, evidenziatori, colla, diari.
Astucci nuovi, o usati ma in buono stato.
Zaini nuovi, o usati ma in buono stato.
Righe e squadre, compasso.
Raccoglitori ad anelli, fogli a righe e quadretti per contenitori ad anelli.
Il materiale può essere portato in chiesa in occasione delle celebrazioni, evitare di lasciarlo al di fuori di esse.
In evidenza: 14 Settembre 2026
/0 Commenti/in In evidenza /da wp_10647795È disponibile il
Calendario delle attività pastorali
previste nel corrente anno pastorale, consultabile nell’apposita pagina
Progetto Formativo per i giovani

Non è catechismo, non è un corso scolastico. È un percorso di formazione che affronta temi concreti e spesso trascurati: come gestire il proprio tempo, come non farsi schiacciare dall’ansia da prestazione, come trovare soluzioni quando le cose si complicano, come andare verso gli altri anche quando non è facile.
Competenze che servono nella vita — a scuola, all’università, nel lavoro, nelle relazioni. Cose che nessuno insegna sistematicamente, ma che tutti, prima o poi, si trovano a dover imparare da soli, spesso dovendo prima liberarsi da alcune zavorre che rallentano.
F.I.G.O. è l’occasione per farlo insieme, in un contesto protetto e stimolante, guidati da professionisti.
Come comunità crediamo che la nostra responsabilità verso i ragazzi non si fermi alla crescita spirituale. Vogliamo prenderci cura anche della loro crescita umana — perché un ragazzo cresce intero, non a pezzi.
Al termine del percorso i ragazzi riceveranno un attestato di partecipazione, spendibile anche in ambito scolastico.
La partecipazione è completamente gratuita. La Parrocchia ha investito risorse proprie e lavorato per ottenere finanziamenti esterni — perché crediamo che questa opportunità debba essere accessibile a tutti, senza eccezioni.
Una rosa dei venti serve solo a chi sa dove vuole andare.
Per andare lontano, bisogna prima imparare a camminare leggeri.
Il percorso è guidato da AGO Formazione, una rete di formatori professionisti fondata da Gigi Cotichella — formatore, autore, attore e teologo — che da anni lavora con giovani, oratori, scuole e aziende in tutta Italia.
Per AGO la formazione poggia su tre dimensioni che sono le stesse della vita: Rito, Teatro, Gioco.
Il rito è ciò che dà ritmo e senso al tempo condiviso — il ripetersi degli incontri che diventa cammino.
Il teatro è lo strumento per allenarsi a stare in scena: leggere le persone, reagire all’imprevisto, trovare la propria voce.
Il gioco è ciò che permette di entrare nell’esperienza senza accorgersene, abbassando le difese — perché si impara davvero solo quando ci si mette in gioco per intero.
“Learning by playing. Playing for communities.”
Gruppo “Vi ho chiamato amici“

Chi fa parte del gruppo, è spinto all’azione dall’amore, condivide con spirito di fraternità il cammino di tutti coloro che vivono l’esperienza della solitudine e della sofferenza, dona sempre agli altri la parte migliore di sé, costruendo rapporti basati sulla reciproca fiducia e il rispetto, assumendo un atteggiamento positivo, empatico e propositivo.
Il gruppo è parte integrante della Parrocchia, ma si interfaccia e interagisce anche con le diverse realtà pubbliche e private presenti sul territorio, mettendo in comune idee, risorse, servizi, competenze e sviluppando i valori della solidarietà, della cooperazione e dell’interdipendenza.
Il gruppo svolge le seguenti attività:
- “Accogli un amico”
Il servizio consiste nel contattare quotidianamente una persona sola, che ne abbia fatto richiesta, per assicurarsi che stia bene e, in caso contrario, intervenire personalmente, laddove possibile, anche chiamando i soccorsi se necessario o allertando altri volontari, tramite l’equipe di coordinamento del gruppo. - “Amici in rete”
Soprattutto le persone sole, si trovano qualche volta a dover fronteggiare situazioni impegnative come fare la spesa in un momento di malattia, necessità di un supporto per l’utilizzo di mezzi tecnologici, l’acquisto di un auto nuova, una visita medica, ecc.. Un semplice gesto di accompagnamento, in questi casi, renderebbe tutto più leggero, ma spesso parenti e amici, assorbiti da impegni lavorativi e familiari, non possono essere presenti e soprattutto, si può far fatica a chiedere aiuto per paura di essere di peso. Da qui la possibilità di contare sulla presenza dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo o le proprie competenze. - Gruppi di auto-mutuo aiuto
Incontri per persone che si trovano ad affrontare condizioni di vita simili e difficoltà comuni (persone senza fissa dimora, persone vedove, persone con figli con disabilità ecc.), dove trovarsi alla pari, condividendo esperienze, informazioni, strategie e soluzioni, in uno spazio in cui ci si senta liberi di esprimere sentimenti ed emozioni, sentendosi accolti e compresi, donando e ricevendo sostegno reciproco. - Supporto alle “Coabitazioni”
Un ridotto grado di autonomia, la perdita o i costi troppo alti di gestione di un alloggio, conflitti familiari, povertà economica, concorrono ad allontanare chi è anziano dalla propria casa. L’istituzionalizzazione sembra a volte l’unica soluzione possibile, ma nella maggior parte dei casi, questa sistemazione non rispetta la profonda volontà delle persone, che soffrono il distacco dal proprio ambiente familiare, dagli oggetti e dai ricordi dalla propria casa. In questa prospettiva, possono essere attuate soluzioni alternative, quali: convivenze in case condivise, condomini protetti, case famiglia. Gli anziani, unendo le proprie risorse, talora più che modeste, riescono ad evitare un ricovero in istituto e a garantirsi la necessaria assistenza, continuando a vivere come desiderano, perché sono condivise le spese fisse e i servizi di assistenza alla persona.
Valorizzando e integrando i servizi istituzionali quali ad es. l’assistenza domiciliare, i centri diurni e le risorse informali del territorio (vicini, familiari, volontari, ecc.). Consentendogli di vivere in una rete di relazioni che aiuta nella vita di tutti i giorni. - Attività volte a pubblicizzare i servizi e a sensibilizzare e reclutare futuri volontari
Organizzando incontri nelle parrocchie e nelle scuole, affiggendo locandine, pubblicando post sui social network, gestendo un sito internet ecc.. - Organizzazione di incontri conoscitivi e ricreativi
Per consentire l’interazione tra le persone coinvolte, favorendo la nascita e il consolidamento di rapporti di fiducia e amicizia, di cui tener conto in fase di pianificazione delle varie attività.
I partecipanti possono essere:
- Attivi: impegnati come volontari nell’erogazione dei servizi
- Esclusivamente beneficiari dei servizi
- Sia attivi che fruitori
Per partecipare o avere informazioni, chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero indicato sul volantino.














Perché cominciare a lavorare subito?
/0 Commenti/in Riflessioni /da wp_10647795(Mt 20,1-16)
La parabola che Gesù ci propone in questa domenica è un racconto che nutre la nostra speranza.
A volte infatti abbiamo l’impressione di non riuscire a trovare un senso per la nostra vita: ci sentiamo inutili, inadeguati, proprio come degli operai che aspettano sulla piazza del mercato, in attesa che qualcuno li prenda a lavorare. Ma a volte il tempo passa, la vita scorre e non ci sentiamo riconosciuti o apprezzati. Forse non siamo arrivati in tempo, altri si sono presentati prima di noi, oppure le preoccupazioni ci hanno trattenuto altrove.
La metafora della piazza del mercato è molto adatta anche per i nostri tempi, perché il mercato è il luogo degli affari, dove purtroppo si compra e si vende anche l’affetto e la dignità, cercando di guadagnarci qualcosa. E quando non ci si sente apprezzati, riconosciuti, si rischia persino di svendersi al primo offerente. Il Signore ci ricorda invece che la nostra vita vale, e il suo desiderio è di aiutarci a scoprirlo.
Anche nella parabola che oggi commentiamo ci sono degli operai in attesa di qualcuno che li prenda a giornata. Siamo nel capitolo 20 del Vangelo di Matteo e anche qui troviamo un personaggio che ha un comportamento insolito, che stupisce e interroga. È il padrone di una vigna, il quale esce di persona per andare a cercare i suoi operai. Evidentemente vuole stabilire con loro un rapporto personale.
Come dicevo, si tratta di una parabola che dà speranza, perché ci dice che questo padrone esce più volte per andare a cercare chi aspetta di dare un senso alla sua vita. Il padrone esce subito all’alba e poi, ogni tre ore, torna a cercare operai da mandare nella sua vigna. Seguendo questa scansione, dopo essere uscito alle tre del pomeriggio, non ci sarebbe più ragione di uscire ancora, perché la giornata lavorativa terminava alle sei.
Questo padrone instancabile, che vuole a tutti i costi dare valore alla vita di ciascuno di noi, esce invece anche alle cinque. Gli operai che erano rimasti sulla piazza del mercato avevano probabilmente perso ogni speranza. Quella giornata era andata a vuoto. E invece qualcuno ha creduto ancora in loro. Che senso ha prendere degli operai solo per l’ultima ora della giornata di lavoro? Che senso ha andare a lavorare solo per un’ora? Eppure, anche quando ci sembra di poter fare poco nella vita, ne vale sempre la pena. C’è sempre la possibilità di trovare un senso, perché Dio ama la nostra vita.
Ed ecco che l’originalità di questo padrone si vede anche alla fine della giornata, al momento della paga. Con i primi operai, quelli che vanno nella vigna all’alba, il padrone si era accordato per un denaro, che era il costo tipico di una giornata di lavoro. Agli altri dice che darà loro quello che è giusto. Ed è proprio qui che la parabola torna a provocarci: che cosa è giusto? Per il padrone della vigna, cioè per Dio, è giusto che ognuno abbia ciò che è necessario per vivere. Lui ha chiamato i lavoratori personalmente, conosce la loro dignità e in base ad essa vuole pagarli. E dà a tutti un denaro.
Il racconto dice che gli operai della prima ora rimangono delusi: non riescono a vedere la bellezza del gesto del padrone, che non è stato ingiusto, ma semplicemente generoso, non ha guardato solo al merito, ma anche al bisogno. Dio vuole dare a tutti il suo Regno, cioè la vita piena, eterna e felice. E così fa Gesù con noi: non fa graduatorie, a chi gli apre il cuore dona tutto Sé stesso.
Alla luce di questa parabola, il cristiano di oggi potrebbe essere preso dalla tentazione di pensare: “Perché cominciare a lavorare subito? Se la remunerazione è la stessa, perché lavorare di più?”. A questi dubbi Sant’Agostino rispondeva così: «Perché dunque ritardi a seguire chi ti chiama, mentre sei sicuro del compenso ma incerto del giorno? Bada di non togliere a te stesso, a causa del tuo differire, ciò ch’egli ti darà in base alla sua promessa».
Vorrei dire, specialmente ai giovani, di non aspettare, ma di rispondere con entusiasmo al Signore che ci chiama a lavorare nella sua vigna. Non rimandare, rimboccati le maniche, perché il Signore è generoso e non sarai deluso! Lavorando nella sua vigna, troverai una risposta a quella domanda profonda che porti dentro di te: che senso ha la mia vita?
Cari fratelli e sorelle, non scoraggiamoci! Anche nei momenti bui della vita, quando il tempo passa senza darci le risposte che cerchiamo, chiediamo al Signore che esca ancora e che ci raggiunga là dove lo stiamo aspettando. Il Signore è generoso e verrà presto!
(Leone XIV – Udienza generale, 4 giugno 2025)
Orario SS. Messe:
– Ore 8.30 – 10.30 – 12
– Ore 18 in Auditorium
Il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Adorazione Eucaristica
In questo orario i preti sono a disposizione per celebrare il
Sacramento della Riconciliazione.
Per celebrare il sacramento della Confessione è possibile anche contattare i preti:
Don Paolo 347 3002895 – Don Francesco 347 8804368